“Quattro giorni, tre notti”
di redazione. “Sono un combattente e non tradirò mai il mio popolo. O vinco, o morirò sul campo di battaglia”. Come dire: il generale Custer mi fa un baffo e gli indiani non avranno mai il mio scalpo ! Parole tonanti che abbiamo ascoltato tantissime volte, quasi come una nenia ripetitiva ma che racchiudono, tristemente, l’abbecedario dislessico del governatore Crocetta.
Il naturale assalto al fortino in fiamme, da parte di quella politica esclusa ed emarginata dalle stanze dorate della “rivoluzione”, non è tardato ad arrivare. Il funambolismo di un accordo politico tra le varie componenti, che ancora sorreggono la compagine governativa, ha persino costretto l’assessore al Bilancio Bianchi a gettare la spugna.
Dimissioni irrevocabili le sue, ma forse anche rito liberatorio per una vicenda tutta interna al Pd, condita da una dichiarazione al vetriolo dell’interessato: “la politica è in un pantano”.
In tutto questo il prode rivoluzionario di Gela, colui che ha costruito il “sogno” di rinascita della Sicilia, divenuto presto un “incubo”, fa da avvocato del diavolo approcciando una flebile difesa nei confronti dell’assessore “epurato”: “contro di lui gruppi di potere”.
Un anatema, che più che da testa sotto la sabbia in stile struzzo, sembra proprio essere da profonda “immersione” in apnea alla Maiorca. In effetti poteva fare di più ma la rivoluzione, si sa, ha un prezzo! Un consiglio però è doveroso darlo. Caro governatore le dimissioni, si ricordi, non si annunciano, ma si danno. Capisco il suo legittimo timore nel pensare: “e se alla fine in preda ad un delirio di onnipotenza dovessi accettare (non nel senso di tagliare!) le mie dimissioni ?
Il rischio esiste ed è concreto Presidente, ma le assicuro che i siciliani la perdonerebbero volentieri. Noi, comunque, confidiamo che lei, come sempre, ci deluderà! Intanto un biglietto di sola andata per Gela lo offriamo noi. Non si sa mai.
Khaled Hosseini, in dari خالد حسینی (Kabul, 4 marzo 1965), è uno scrittore e medico statunitense. Di origine afgana, pashtun, è nato a Kabul, dove ha vissuto la sua infanzia. Dal 1980 vive negli Stati Uniti. È l’autore del libro campione di vendite, Il cacciatore di aquiloni. Nel2007 ha pubblicato il suo secondo libro intitolato Mille splendidi soli che, solo in Italia, ha venduto più di un milione di copie.
LETTERATURA STRANIERA
Classificazione
Letteratura statunitense
Autore
Patricia Cornwell
Sito autore
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EDITORE
Casa editrice
Mondadori
La trama e le recensioni di Polvere, romanzo di Patricia Cornwell edito da Mondadori. Kay Scarpetta è finalmente tornata a casa sua a Cambridge, dopo l’ultimo difficile caso, quando riceve una telefonata dal suo storico compagno di lavoro, Pete Marino, il quale la informa che il corpo di una giovane donna è stato ritrovato sul campo da baseball del Massachusetts Institute of Technology. Ben presto si scopre che si tratta di Gail Shipman, un ingegnere informatico che ha in corso una causa milionaria contro una società di intermediazione finanziaria che l’ha mandata sul lastrico. Kay Scarpetta dubita fortemente che si tratti di una coincidenza e ha anche il timore che questo caso sia in qualche modo collegato alla sua geniale nipote, Lucy. A un primo sguardo, la causa della morte di Gail Shipman non è chiara: il suo cadavere è avvolto in un telo color avorio ed è stato composto in una posa particolare. Questo fa pensare che chi l’ha uccisa non sia un killer alle prime armi. Sul corpo vengono inoltre ritrovate tracce di polvere fluorescente rosso sangue, verde smeraldo e blu zaffiro. Tutti questi elementi collegano il fatto a una serie di omicidi a sfondo sessuale perpetrati a Washington da un serial killer soprannominato Capital Murderer, di cui si sta occupando Benton Wesley, il marito di Kay. La famosa anatomopatologa e i suoi collaboratori si ritrovano ben presto di fronte a uno scenario molto più inquietante di un semplice caso di omicidi seriali, un mondo sinistro che ha a che fare con le droghe sintetiche e la nuova tecnologia dei droni, che vede coinvolti il crimine organizzato e le più alte sfere governative. Polvere è il ventunesimo caso di Kay Scarpetta, protagonista icona di un’autrice che da molti anni non smette di stupire e appassionare i lettori. Patricia Cornwell (Miami, Florida, 1956) ha lavorato come cronista di nera e presso l’Ufficio di medicina legale della Virginia. Ha esordito nella narrativa nel 1990 con Postmortem, con cui ha vinto l’Edgar Award americano e il premio per l’opera prima della British Crime Writers Association. Il successo, raggiunto a livello mondiale, è andato crescendo con tutti i romanzi successivi e il personaggio di Kay Scarpetta ha vinto nel 1999 il prestigioso Sherlock Award per il miglior detective creato da uno scrittore americano.
LETTERATURA ITALIANA – genere avventura (2013) Autore: Marco Buticchi – sito web: www.marcobuticchi.it – Casa editrice Longanesi La trama e le recensioni di “La stella di pietra”, romanzo di Marco Buticchi edito da Longanesi. È il 1985 e l’Italia è da tempo sull’orlo della destabilizzazione. La tensione è provocata da un semplice simbolo: una stella a cinque punte. Ma, alla sua ombra, si concentrano connivenze, intrighi internazionali, alleanze inconfessabili, misteri e insabbiamenti. Sara Terracini non sa ancora quanto le oscure trame del terrorismo la toccheranno da vicino: è il giorno della sua laurea, e Sara è alle prese con una verità sconvolgente. I suoi studi sul Laocoonte, il famoso gruppo statuario attribuito alla produzione classica, indicano che la mano che l’ha scolpito potrebbe invece appartenere a uno degli artisti più famosi di ogni tempo… È il 1487 e il giovane Michelangelo Buonarroti, a bottega dal Ghirlandaio, si distingue sia per il talento incontrastato sia per il carattere impetuoso e irriverente. Un carattere che, insieme all’invidia e all’avidità che da sempre circondano gli accoliti dei potenti, negli anni lo porterà a guadagnarsi non pochi nemici. Ma è una burla senza precedenti, un falso di sua creazione, a rischiare di fargli perdere tutto. E a poco o nulla servirà nascondere i bozzetti del Laocoonte che potrebbero incriminarlo. Anzi, proprio da questo ha inizio una scia di morte che arriva… fino ai giorni nostri, sino cioè agli Anni di Piombo, e sino a mettere in pericolo la vita di Sara Terracini. E se i bozzetti di Michelangelo fossero un tesoro servito a finanziare le operazioni più inconfessabili del terrorismo? Il segreto sta per riaffiorare e travolgere decine di inconsapevoli protagonisti. Insieme a un inaspettato personaggio, Sara è costretta ad affrontare una corsa contro il tempo per cercare di impedirlo… Un romanzo dal ritmo implacabile, disseminato di verità storiche che emergono tra le righe a risvegliare i ricordi della nostra memoria collettiva. Una nuova, indelebile pagina del Maestro italiano dell’Avventura. (fonte www.qlibri.it) Biografia di Marco Buticchi. E’ nato alla Spezia e ha viaggiato moltissimo per lavoro, nutrendo così anche la sua curiosità, il suo gusto per l’avventura e la sua attenzione per la storia e il particolare fascino dei tanti luoghi che ha visitato. È il primo autore italiano pubblicato da Longanesi nella collana “I maestri dell’avventura” (accanto a Wilbur Smith, Clive Cussler e Patrick O’Brian), in cui sono apparsi con grande successo di pubblico e di critica Le Pietre della Luna (1997), Menorah (1998), Profezia (2000), La nave d’oro (2003), L’anello dei re (2005), Il vento dei demoni (2007) e Il respiro del deserto (2009). Nel dicembre 2008 è stato nominato Commendatore dal Presidente della Repubblica per aver contribuito alla diffusione della lingua e della letteratura italiana anche all’estero.
di Gaetano Càfici. I tempi cambiano e cambiano anche i luoghi dove la stupidità della violenza si afferma. Panta Rei diceva Eraclito, ricordando a noi il senso di un concetto filosofico, oggi non troppo usuale, in cui tutto è un divenire delle cose che mutano. Io mi ricordo delle mie tante liti con i compagni di scuola per un “soffio” sbagliato delle figurine Panini. Che tempi. Si finiva sempre in abbracci indimenticabili. Avrei voluto portare per un attimo, in un’ideale macchina del tempo, i due ragazzi palermitani. E chissà, forse, questa triste storia sarebbe andata diversamente.





