Author

redazione

Browsing

Finalmente si riaprono le porte ad una serie di eventi, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale della città. Nell’atrio di Palazzo Mirto a Palermo, questa mattina, è stata presentata la terza edizione di RestART, manifestazione culturale che ritorna dopo i due anni di limitazioni causati dalla pandemia. Alla presentazione erano presenti il Presidente degli Amici dei Musei Siciliani, Bernardo Tortorici di Raffadali, curatore e ideatore del festival, l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, il direttore generale del dipartimento dell’assessorato dei Beni culturali e identità siciliana, Franco Fazio e il direttore del sistema museale dell’Università di Palermo, Paolo Inglese.

Dal 22 luglio al 10 settembre, ogni venerdì e sabato si visiteranno, con prenotazione online, scegliendo l’orario tra le 19 e mezzanotte.  Riaprono così i quattro oratori serpottiani – Santa Cita, Santissimo Rosario in San Domenico, San Lorenzo e San Mercurio; si scopriranno in notturna le tele di Palazzo Abatellis e la sua meravigliosa Annunciata, gli stucchi dell’Oratorio dei Bianchi, gli arredi di Palazzo Mirto, ma anche la meravigliosa scaffalatura lignea di Palazzo Branciforte. Si entrerà fino a mezzanotte nei palchi del Teatro Massimo, nei siti arabo normanni, San Giovanni degli Eremiti, con il suo magnifico Chiostro splendidamente illuminato e la Cuba, il sollazzo dei sovrani normanni e riapriranno per questa occasione l’eclettica e conturbante palazzina Cinese, le inquietanti carceri dei Penitenziati con i graffiti che raccontano l’orrore dell’inquisizione ed il palazzo Chiaramonte – Steri che ospita, con un nuovo allestimento, la Vucciria di Guttuso, il museo Salinas, dove si possono ammirare le meravigliose metope di Selinunte, il museo di Palazzo Riso, ricco contenitore di arte contemporanea e tanto altro.

L’atrio di Palazzo Mirto

Eventi speciali: quest’anno la manifestazione si arricchisce di un considerevole numero di eventi speciali, che contribuiscono ad identificare RestArt come un vero e proprio Festival. Visite speciali in luoghi speciali, mostre, video mapping, teatralizzazioni, incontri, concerti: Palazzo Gangi, già venerdì 22, primo dei quattro appuntamenti della rassegna, apre gli splendidi saloni dove fu ambientato il Gattopardo, Palazzo Butera, che propone, oltre ai normali percorsi museali, la visita alle stanze private ed alla magnifica terrazza sul Foro italico dei Valsecchi, la mostra sulle antiche ed inedite foto della famiglia Florio alla Casa Florio dei Quattro Pizzi, la riapertura del Museo della Specola, la scoperta, a partire dal secondo weekend della misteriosa villa Alliata di Pietratagliata a restauro in corso, le conversazioni in terrazza a Palazzo Abatellis che vedono come protagonisti Luca Guadagnino, Marco Betta, Iano Monaco e Beatrice Monroy raccontare i grandi capolavori d’Arte Incompiuti,  il concerto alla Martorana, il video mapping LEPANTO di Dario Denso Andriolo sonorizzato da Gianni Gebbia all’oratorio di S.Cita, le teatralizzazioni  presso le Carceri dell’Inquisizione con il ritorno de “ La notte delle streghe”, che tanto successo ha riscosso, presso la palazzina Cinese dove Ferdinando e Carolina di Borbone accoglieranno i visitatori e a Villa Pottino con il fantasma della zia Mimmi (interpretata da Stefania Blandeburgo). Ed inoltre le declamazioni dei Trionfi di Petrarca, con Stefania Blandeburgo e Beatrice Monroy, opportunamente recitati sotto il trionfo della Morte, il festival swing al castello della Cuba, gli incontri con Gaetano Basile all’Archivio comunale, i laboratori didattici, in collaborazione con Coopculture, al Museo Salinas, la rassegna musicali dei giovedì al ninfeo curata da Gianni Gebbia ed il concorso musicale “Soli al Salinas” in collaborazione con il Conservatorio Scarlatti di Palermo. Ed ancora esperienze sensoriali all’Orto botanico, sempre in collaborazione con Coopculture ed a S.Giovanni degli Eremiti, visite speciali in luoghi di charme come il Museo Stanze al Genio e l’affascinante Camera dello Scirocco di Villa Naselli e tanto altro ancora.  Il programma completo può essere visualizzato sul sito www.restartpalermo.it.

Palazzo Gangi

La manifestazione si chiuderà domenica 11 settembre a Palazzo Branciforte con l’inaugurazione del monumento che la Fondazione Sicilia ha commissionato per ricordare Sebastiano Tusa.

Palermo, dunque, deve ripartire. Dai suoi tesori più autentici: quell’enorme patrimonio di siti culturali, musei, palazzi che permettono di leggerla attraverso periodi, dominazioni, strati diversi che sono la vera ricchezza di una città multiculturale. Il lockdown ha provocato la chiusura di tutto il patrimonio monumentale, l’azzeramento delle attività delle associazioni culturali, dello spettacolo e degli artisti; lo stop di tutte le realtà commerciali – ristoranti, bar, alberghi, B&B, negozi vari collegati, il mondo delle guide turistiche: per questo si è sentita la necessità di proporre un progetto che vede il coinvolgimento di Confcommercio come partner strutturale dell’iniziativa e che possa creare, attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori che hanno aderito, le basi per una nuova ripartenza, questa volta finalmente libera, mirata al turismo ed a tutto quel mondo ad esso collegato.

RestART” è frutto della collaborazione tra l’associazione Amici dei Musei Siciliani – che negli anni ha organizzato manifestazioni come Kals’art, Notte dei Musei, Itinerari serpottiani e co-organizzato Le Vie dei Tesori – e Digitrend, azienda specializzata in Digital Transformation che ha sviluppato una piattaforma smart di prenotazione, ticketing ed audio guide. www.restartpalermo.it.

INFO PRATICHE

RestART si svolgerà da venerdì 22 luglio a sabato 10 settembre. I siti apriranno straordinariamente in notturna, ogni venerdì e sabato dalle 19 a mezzanotte. Ingressi e

prenotazioni su www.restartpalermo.it, scegliendo precisi slot orari, secondo le indicazioni di ciascun sito.

VISITE AI SITI

Casa Florio ai 4 pizzi

Campanile di S.Giuseppe cafasso

Museo Pitrè

Museo Salinas

Museo Riso

Steri 

Carceri della Santa Inquisizione
Palazzo Abatellis
Palazzo Mirto
Cuba

Palazzina cinese

Palazzo Branciforte

Palazzo Butera
Teatro Massimo

Oratorio dei Bianchi
Chiesa della Catena
Chiesa di S. Giovanni degli Eremiti

Oratorio di S.Lorenzo

Oratorio di S.Mercurio

Oratorio di S.Cita

Oratorio del SS.Rosario in S.Domenico

Orto botanico

EVENTI SPECIALI

– Palazzo Butera  visite esclusive alle stanze private del palazzo  30 luglio, 27 agosto, 3 settembre

– Palazzo Gangi visite esclusive  22 luglio – 12 e 26 agosto – 9 settembre   h.19,00

– Villa Alliata di Pietratagliata dal 29 luglio al 10 settembre con turni dalle 18 alle 21  

– Museo Abatellis “Le grandi incompiute dell’arte” – conversazioni con: 26 agosto Marco Betta, 27 agosto Luca Guadagnino, 2 settembre Beatrice Monroy, 9 settembre Iano Monaco

–  Tonnara Florio i 4 Pizzi –  Mostra: “Attimi, i Florio in bianco e nero” dal 22 luglio al 10 settembre venerdì e sabato h.17 – 21 

– Museo della Specola 29 luglio e 10 settembre 20     alle 19 alle 20,30, alle 22,00

– Carceri dell’Inquisizione –  teatralizzazione “La notte delle streghe”  9 e 30 agosto, 6 settembre h.19,00 e h.21,00

– Palazzina cinese – teatralizzazione “Ferdinando e Carolina” 5 e 27 agosto  h.19,30 e h.21,00

– Oratorio di S.Cita – LEPANTO Video Mapping di Dario Denso Andriolo sonorizzato da Gianni Gebbia

– Archivio comunale – Gaetano Basile 5 – 12- 19 e 26 agosto h.21,15

– Palazzo Abatellis – “I trionfi” di Petrarca con Stefania Blandeburgo e Beatrice Monroy

26 e 27 agosto – 3, 4, 9 e 10 settembre h.19,00

  • Museo Stanze al Genio – 22 e 29 luglio, 5 e 26 agosto, 2 e 9 settembre h.20,00 – 21,00 e 22,00
  • Camera dello Scirocco di villa Naselli 29 luglio e 2 settembre h.20,00

– Martorana – 28 luglio h.20,00   concerto dell’Officina barocca siciliana

– Palazzo Mirto – i giovedì del Ninfeo, rassegna musicale diretta da Gianni Gebbia 11, 18 e 25 agosto h.21,15

– Cuba swing festival – 1, 2 e 3 settembre dalle 21,30

– Palazzo Abatellis – 6 settembre concerto di Ars Subtilior h.21,15

– Museo Salinas – concorso musicale Soli al Salinas

– Palazzo Mirto – Concerto “Canzoni siciliane per S. Rosalia ” 8 settembre h.21,15

– Palazzo Mirto – 27 luglio h.21,15 Concerto di Elisabetta Guglielmin

– Chiesa di S. Giovanni degli eremiti: percorso sonoro olfattivo di Gianni Gebbia e Clelia Prestige 12 e 13 agosto h.19,00 – 19,30 e 20,00

– Museo Salinas: laboratori per bambini a cura di Coopculture – h.20,00 tutti i venerdì

– Orto botanico: visite esperenziali a cura di Coopculture tutti i sabato h.21,00 – 22,00- 23,00

N.B. Tutti i giorni e gli orari per le Visite e per gli Eventi Speciali vanno verificati all’interno del sito www.restartpalermo.it 

DICHIARAZIONI:

Bernardo Tortorici di Raffadali, Presidente degli Amici dei Musei Siciliani e ideatore di RestArt

“Dopo due edizioni molto sofferte, sottomesse alle necessarie limitazioni sanitarie questa terza edizione di RestArt si presenta finalmente priva di restrizioni, piena di contenuti ed eventi speciali, di incontri, concerti e teatralizzazioni, una festa dei beni culturali liberati. E sarà anche una festa degli artisti e degli operatori che torneranno a cantare la bellezza della città. Un ritorno alla vita che, nel claim della manifestazione abbiamo voluto descrivere con la parola “Show”, lo spettacolo dell’arte, lo spettacolo nell’arte, la sua esibizione per la cura delle nostre menti e delle nostre anime duramente provate da questi anni di restrizioni. Ringrazio tutte le Istituzioni per la condivisione e la collaborazione dimostrata nel portare avanti il progetto e Confcommercio che ci ha sostenuto fin dal primo momento, condividendo l’idea che la rinascita potesse ripartire dal patrimonio cittadino e che questa potesse essere traino per l’economia cittadina”.

ASSESSORE REGIONALE ALLA CULTURA, ALBERTO SAMONÁ

“Il grandissimo successo di visitatori raggiunto nelle prime due edizioni di RestArt – evidenzia l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – è il miglior biglietto da visita per un’iniziativa che in questo periodo estivo valorizzerà ulteriormente il nostro patrimonio culturale, mediante aperture serali e diversi incontri all’insegna della Cultura e dell’identità. Con questa terza edizione, RestArt si conferma come uno di progetti di punta sposati dall’assessorato regionale dei Beni culturali, aprendo le porte alla conoscenza di musei e luoghi della cultura della città di Palermo. È questa la direzione che ci siamo dati fin dall’inizio del nostro mandato: puntare sulla cultura per infondere consapevolezza e amore per la nostra terra”.

SINDACO DI PALERMO, ROBERTO LAGALLA

Mai come quest’anno nel titolo della rassegna RestArt c’è tutta la voglia di ripartenza dopo i due anni di restrizioni a causa della pandemia. In questa edizione di RestArt e in altre iniziative culturali viene espresso il desiderio di rinascere della città. E far scoprire ai turisti e agli stessi palermitani i luoghi simbolo della cultura e dell’arte della città è senza dubbio uno dei migliori modi per realizzare questo desiderio. Il mio ringraziamento va agli organizzatori della rassegna che sono riusciti a mettere in piedi    un cartellone di iniziative che coniuga, arte, musica, teatro e anche laboratori per bambini per avvicinare i più piccoli al mondo della cultura.”  

PATRIZIA DI DIO, PRESIDENTE DI CONFCOMMERCIO PALERMO

“Abbiamo condiviso l’idea di RestArt fin dall’inizio e anche oggi, in mezzo ad una grave crisi e in piena fase di ricostruzione, la cultura e la bellezza possono tornare ad avere un ruolo importante nella ripresa economica e sociale. La cultura e l’arte, i luoghi simbolo della nostra identità, sono il più potente sistema di promozione del nostro territorio. Dopo due anni condizionati dalla pandemia, RestArt avrà finalmente la possibilità di coinvolgere un numero sempre crescente di turisti che sono tornati ad affollare la città, coniugando in modo intelligente turismo, cultura e arte”.                                                                                                                               

“Un tavolo permanente di confronto per definire le proposte da porre in essere, delineando i percorsi rivolti ad instaurare un dialogo costruttivo e virtuoso con l’amministrazione regionale. Sono circa il 90 per cento delle cooperative aderenti in Sicilia, rappresentate da CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP, UNCI ED UNICOOP, quelle che hanno già aderito all’iniziativa”.

Questa l’intesa raggiunta in un vertice regionale tra i presidenti delle quattro associazioni regionali Gaetano Mancini (Confcooperative), Filippo Parrino (Legacoop), Andrea Amico (UNCI) e Felice Coppolino (Unicoop) che si è svolto ieri a Palermo. Accordo importantissimo in cui sono state affrontate le tematiche del sistema cooperativo siciliano e gli interventi necessari al suo rilancio.

“Il tavolo – hanno affermato i rappresentanti delle associazioni cooperative siciliane – sarà il preambolo alla celebrazione degli stati generali della cooperazione siciliana che si svolgeranno alla fine di settembre. Sarà quello il luogo dove fare il punto sul valore della cooperazione in Sicilia in termini di apporto allo sviluppo economico e sociale. Un percorso che ci vede tutti accomunati in un solo obiettivo: mettere in campo tutte le energie e le professionalità umane esistenti, in un quadro di crescita dopo i dolorosi anni della pandemia che ha distrutto le imprese e desertificato il territorio”.

“Un patrimonio immenso che non possiamo disperdere e che deve essere il volano di un imprescindibile processo di rinascita e di investimenti per la nostra Sicilia. Abbiamo il dovere – hanno concluso i vertici siciliani di Confcooperative, Legacoop, Unci e Unicoop – di portare avanti alcuni importanti progetti che saranno annunciati nel corso degli stati generali di settembre e che non potranno prescindere da un coinvolgimento ampio delle forze produttive, politiche e sociali siciliane”.

“Un bilancio positivo che, oggi, ci consente di guardare ancora lontano, protagonisti di una stagione che deve mettere sempre al centro la figura della nostra professione, assieme alle quattro parole chiave: ecologia, sostenibilità, innovazione e benessere. E tra i tanti risultati ottenuti, fino a ieri impensabili, vi è quello della legge regionale sulla ‘certezza dei pagamenti’ delle parcelle, alla cui stesura abbiamo fattivamente partecipato. Una vera e propria rivoluzione per la nostra categoria”.

È quanto afferma il presidente uscente dell’Ordine degli ingegneri di Palermo e docente all’Università degli studi dell’Ateneo palermitano, Vincenzo Di Dio, che traccia un bilancio dell’attività dell’Ente, a pochi giorni dal rinnovo del consiglio dell’Ordine degli ingegneri di Palermo e che lo vede nuovamente in campo con la lista: “Ingegneri: continuità e innovazione”.

“Siamo riusciti in questo lungo percorso – continua Di Dio – a creare ed intensificare proficuamente i rapporti con gli altri ordini degli ingegneri, con la presidenza della Consulta regionale degli ordini degli ingegneri, con la presidenza della Rete delle professioni tecniche, con i tavoli tecnici insediati presso la Regione ed i comuni della Provincia di Palermo. Un percorso che ha consentito una maggiore valorizzazione e consapevolezza delle nostre competenze, poste al centro della profonda trasformazione che tutta l’Europa si appresta a compiere”.

“Ci siamo fatti promotori, inoltre – ha aggiunto ancora il presidente uscente – di iniziative che hanno coinvolto i giovani ingegneri che si approcciano alla professione. Abbiamo stipulato protocolli d’intesa con alcuni comuni della provincia per l’effettuazione di stage formativi presso le amministrazioni cittadine. E ancora, le proposte progettuali prodotte da giovani professionisti sono state protagoniste dei concorsi di idee sul museo del Liberty e sugli spazi urbani di aggregazione nella realtà post-covid”.

“Tutto ciò, anche, grazie al lavoro svolto da una squadra che ha sempre guardato al futuro e all’innovazione, in una prospettiva costruttiva e di dialogo. Chi gestisce la ‘cosa pubblica’ molto spesso fa fatica a guardarsi indietro, a fare i conti con quanto promesso, ad elaborare un resoconto sul proprio operato e, per questo motivo, ha una responsabilità ancora più pesante”.

Dunque, in vista delle elezioni per il rinnovo del consiglio dell’Ordine degli ingegneri di Palermo, il primo turno si svolgerà il 15-16 giugno e il secondo, invece, il 17-25 giugno, la componente “ingegneri: continuità e innovazione” ricandiderà il presidente uscente Vincenzo Di Dio e tutto il gruppo di aspiranti consiglieri formato da: Aldo  Bertuglia, Francesco De Rosa, Fabiana Dragotta, Salvatore Favuzza, Martina Greco, Vincenzo “Enzo” Greco, Maria Grillo, Bruno Lo Torto, Laura Milazzo, Agostina Porcaro, Elvira Restivo, Maurizio Onofrio Sciortino, Giuseppe Trombino e Dario Tomasini.

“L’obiettivo non può che essere quello di vedere unita tutta la nostra categoria, per affrontare le nuove sfide professionali, connesse ad una società in continuo divenire. E a questa trasformazione radicale si lega, fortemente, il progetto della lista “ingegneri: continuità e innovazione”. Ovviamente ancora molto si deve fare su alcuni temi quali: la definizione dell’equo compenso, l’eliminazione dei ribassi incondizionati nelle offerte; la creazione di un sistema di ammortizzatori sociali per le partite Iva”.

“La serenità del futuro deve passare dalla creazione di opportunità di lavoro diffuse, qualificate e giustamente remunerate e dalla formazione di professionisti preparati e pronti ad affrontare le nuove richieste del mercato nel campo dell’efficienza energetica. della digitalizzazione, dell’innovazione e della protezione dell’ambiente. Sono queste le nuove frontiere a cui dobbiamo guardare. Per affrontare le nuove sfide abbiamo bisogno di partecipazione come Università, scuola, enti di tutte le categorie e altri ordini professionali”,

Di Dio si sofferma, anche, sull’importanza della “qualificazione di un ruolo professionale che deve essere di alto livello e adeguato alle richieste del mercato italiano, europeo e alle sfide epocali che l’immediato futuro ci riserva”.

“Serve, inderogabilmente, una continuità di impegno con la nostra comunità – conclude il presidente uscente e candidato – con lo sguardo sempre rivolto al progresso che possa riportare la fiducia alle nuove generazioni. Ed è ciò che cercheremo di portare avanti in modo concreto per il bene della nostra categoria”.

“Una panchina per dire no alla violenza di genere” è lo slogan dell’evento che si è svolto oggi a villa Sperlinga, a Palermo, durante il quale è stata installata una panchina colorata di rosso come simbolo contro il femminicidio e in generale per testimoniare l’esigenza di affrontare con fermezza e determinazione il fenomeno della violenza sulle donne.

A organizzare l’iniziativa è stato il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Roberta Schillaci, che è anche componente della commissione Cultura dell’Ars.

“La panchina, posta all’interno di uno spazio pubblico accessibile a tutti i cittadini – dice Schillaci -, diventerà così l’emblema della lotta contro ogni forma di sopruso e discriminazione nei confronti delle donne. Siamo davanti a una emergenza sociale, è un problema culturale, occorre fare tanta prevenzione e formazione – aggiunge – in questo senso fondamentali sono i i centri antiviolenza sul territorio che possono captare i bisogni delle donne. Ma – ricorda Schillaci – nella violenza di genere sono compresi anche gli uomini che possono essere anche loro oggetto di violenza da parte delle donne”.

Alla manifestazione erano presenti la senatrice Cinzia Leone, vice presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e il procuratore aggiunto di Palermo, Annamaria Picozzi, componente della stessa commissione parlamentare, Paola Ganguzza, professore associato di ecologia marina dell’Università e vicepresidente dell’associazione “Donne di mare”, e Hassain Arif, presidente dell’organizzazione umanitaria internazionale “Life and Life”. 

Un altro sondaggio, firmato questa volta dall’Istituto #Bidimedia dà vincente al primo turno il candidato del cdx per il Comune di Palermo, Roberto Lagalla. Nei giorni scorsi erano usciti dei dati, sempre da prendere con le pinze, che davano un testa a testa tra lo stello Lagalla e il candidato del centrosinistra, Franco Miceli.

Continuano, dunque, le rilevazioni sulle più importanti città al voto il prossimo giugno. Dopo Padova, Verona e Parma e Genova Bidimedia pubblica quello di Palermo, il maggiore comune del Meridione al voto nel 2022.

Il sindaco uscente è Leoluca Orlando, sostenuto dal centrosinistra, giunto al quinto mandato, il primo nel lontano 1985. Essendo quello iniziato nel 2017 il secondo consecutivo, Orlando non può ripresentarsi in questa tornata elettorale. Il Centrodestra proverà a riconquistare il capoluogo siciliano che ha già governato, da quando esiste l’elezione diretta del sindaco, tra 2001 e 2012, candidando l’ex rettore universitario Roberto Lagalla. A sfidarlo si è formata una compagine con parte del Csx (a partire dal PD) e M5S, che candida Franco Miceli. Corrono invece da soli i partiti liberali del Csx: Azione e +EU sostengono, assieme ad altre civiche, Fabrizio ferrandelli; anche la Sinistra radicale ha scelto la strada della candidatura autonoma con Rita Barbera. Chiudono il parterre dei candidati Francesca Donato, ex eurodeputata leghista no-vax e no-green pass che ha ottenuto alcuni curiosi appoggi trasversali che spaziano dall’estrema destra alla sinistra di Ingroia, e Ciro Lo Monte per Il Popolo della Famiglia e Italexit di Paragone.

Dai risultati del sondaggio risulta molto probabile che Palermo avrà un sindaco eletto al primo turno. Roberto Lagalla, infatti, vola al 48,9% e grazie alla particolare legge elettorale siciliana supera ampiamente la quota necessaria ad evitare il ballottaggio. Franco Miceli si ferma sotto al 33%, lontanissimo dal rivale di Cdx, penalizzato probabilmente anche dalla candidatura liberale di Ferrandelli all’11 per cento. Gli altri candidati, Barbera, Donato e Lo Monte, si attestano tutti tra i 2 e i 3 punti percentuali. Partita quindi che appare chiusa, come possibile vedere subito sotto anche dalla forza delle rispettive liste e coalizioni.

Ricordiamo che la legge elettorale siciliana per le comunali è diversa da quella del resto d’Italia: nell’isola è sufficiente superare il 40% dei voti validi per evitare il ballottaggio ed essere eletti al primo turno. Se due candidati superano la soglia del 40%, vince direttamente chi ottiene più voti.

Intenzioni di voto politiche

Prima di analizzare le intenzioni di voto per le elezioni comunali, ci concentriamo sullo scenario politico della città e sui risultati di eventuali elezioni politiche a Palermo. A differenza delle città del centro-nord fin qui esaminate, in Sicilia il M5S mantiene una solida base di consensi tanto da essere primo partito cittadino con il 20,8%, pur avendo dimezzato la percentuale ottenuta alle scorse elezioni politiche. Molto prossimi al movimento troviamo FdI, in fortissima ascesa negli ultimi mesi, e il PD, anch’esso in ripresa dopo anni di crisi in Sicilia (alle politiche 2018 i Dem ottennero a Palermo solo il 12%). Rispetto a 5 anni fa crolla invece FI che passa da oltre il 20 al 13%. Lega al 8,5% e federazione liberale Azione/+EU sopra ai 4 punti percentuali; piccoli partiti di csx tra 1 e 2%, altre liste all’8% complessivo.

I dati delle liste

Al meridione la composizione e il numero di liste che sostengono i candidati è particolarmente importante; tale tendenza a Palermo è pienamente confermata. Il Centrodestra ha infatti messo in piedi una vera e propira corazzata, con ben 9 liste a sostegno di Lagalla. L’effetto è dirompente, tanto che la coalizione di cdx supera il 50% ottenendo olyre 2 punti in più rispetto al candidato, trainando quindi Lagalla verso la vittoria. FdI sarebbe sia prima lista della coalizione, sia primo partito cittadino con il 14%. L’affluenza prevista è intorno al 50%, in lieve calo rispetto al 52% del 2017.

Il ballottaggio

Nell’improbabile caso che la competizione si trascini fino al ballottaggio, comunque non sembra esserci storia. Roberto Lagalla incrementerebbe ancora il suo vantaggio arrivando al 56% dei voti, lasciando solo il 44% lo sfidante progressista Miceli. L’affluenza in questo caso scenderebbe a circa il 45% in ovvio calo rispetto al primo turno, data l’assenza del traino delle liste.

Probabilità di vittoria e previsioni

I palermitani sembrano essere certi della vittoria del candidato di Centrodestra Roberto Lagalla. Quasi il 59% degli elettori, infatti, ritiene che Lagalla riuscirà a vincere la sfida con i suoi competitori.  Viceversa solo il 14% crede alla vittoria dello sfidante Franco Miceli, percentuali ancora più basse per gli altri candidati. La partita sembra dunque essere sostanzialmente chiusa.

(fonte foto PalermoToday)

E’ un quadro che delinea in modo netto l’ascesa del partito di Giorgia Meloni, che sembra inarrestabile. Lo rivela il nuovo sondaggio Tecnè per l’agenzia DiRE, in cui vengono presentate le intenzioni di voto degli elettori italiani e la fiducia nel governo e nel Presidente del Consiglio Draghi.

Infatti, se si votasse, oggi, al primo posto si confermerebbe Fratelli d’Italia, che supererebbe il 22% dei consensi, in crescita dello 0,3%. Nel centrodestra in lieve crescita al 15,3% la Lega di Salvini, comunque ai minimi da anni, mentre è stabile al 10,7% Forza Italia. Complessivamente l’area di centro-destra, che include anche Noi con l’Italia e Coraggio Italia, ottiene il 49,4% dei voti.

Nel centrosinistra il PD arretrerebbe dalla vetta nelle intenzioni di voto, fermandosi al 21,5%. In calo anche il M5S che si piazza appena al di sotto del 13%. Tra i partiti minori dell’area, Verdi e Sinistra Italiana rimarrebbero in zona 2%. Nel complesso un’eventuale alleanza giallo-rossa potrebbe contare sul 38,4% dei voti.

Al centro invece la situazione è relativamente stabile: la federazione tra Azione e +Europa otterrebbe il 4,6% dei voti, in lieve crescita, mentre Italia Viva di Renzi salirebbe al 2,1%.

Per quanto riguarda la fiducia nel governo, risulta in calo al 46,5%. Non va meglio neanche per quanto riguarda l’approvazione del Presidente del Consiglio Draghi, in diminuzione e che si attesta al 52,8%.

(fonte foto sito open.online e sondaggibidimedia)

Il presentatore britannico Piers Morgan ha postato sul suo profilo twitter una anteprima della sua intervista con l’ex presidente degli Usa Donald Trump, che andrà in onda lunedì prossimo sul canale inglese TalkTV nel programma “Piers Morgan Uncensored”. Dopo un duro botta e risposta tra i due, l’ex presidente si alza, interrompe l’intervista e chiede che le telecamere vengano spente. La breve clip ha già totalizzato milioni di visualizzazioni.

Inoltre, rivolgendosi sempre a Trump, Morgan afferma che le elezioni del 2020 sono state “libere e corrette“. “Solo un pazzo può pensare questo”, replica un risentito Trump. “Con tutto il rispetto, devi portare prove concrete“, afferma il giornalista. “Credo di essere un uomo molto onesto, molto più onesto di lei“, prosegue l’imprenditore che non digerisce lo scetticismo dell’anchorman sulla possibilità che l’esito delle elezioni presidenziali sia stato alterato. Poco dopo, infuriato, si toglie il microfono e abbandona lo studio, definendo Morgan “molto disonesto“.

(fonte corriere.it, twitter e deadline.com)

Lo scenario in Ucraina appare sempre più delineato e la presa di posizione degli Usa fa capire che lo scontro è ormai tra Biden e Putin.

“Bisogna muoversi più velocemente possibile per far arrivare agli ucraini le armi di cui hanno bisogno per difendersi nella nuova offensiva russa nel Donbass – e, per questo, gli Usa stanzieranno un nuovo pacchetto di aiuti militari per Kiev. L’importo anche stavolta sarà di 800 milioni di dollari. Ad annunciarlo è il presidente Usa Joe Biden, nel corso del discorso alla Casa Bianca per aggiornare gli americani sugli sforzi per assistere il popolo ucraino e presentare i nuovi aiuti, che sono stati finalizzati negli ultimi giorni.

“E’ ormai chiaro al mondo intero: la Russia ha lanciato e concentrato la sua campagna alla conquista di nuovi territori – ha aggiunto Biden – e noi ora siamo in una finestra cruciale di tempo durante la quale imposteranno la prossima fase della guerra”.

“La battaglia di Kiev è stata una storica vittoria per gli ucraini, una vittoria per la libertà, vinta dal popolo ucraino con l’aiuto senza precedenti” degli Stati Uniti ed i suoi alleati, ha detto ancora il Presidente degli Stati Uniti d’America, continuando: “Ora dobbiamo accelerare questo pacchetto di aiuti per aiutare gli ucraini a prepararsi per l’offesiva russa che sarà più limitata in termini di geografica ma non in termini di brutalità”, ha detto ancora Biden che nel discorso sottolineando più volte come, dopo la ritirata russa dall’area di Kiev, stiano emergendo “prove” degli “orrori” e dei “crimini di guerra” commessi dai russi.

Il presidente americano ha poi ribadito la convinzione che, di fronte ai “coraggiosi militari e civili ucraini” e il continuo sostegno degli Usa e degli alleati, Vladimir Putin “non potrà mai vincere, non potrà mai riuscire a dominare ed occupare l’Ucraina”.

“Prima di tutto è da vedere se veramente controlla Mariupol“, ha poi risposto alla domanda di un giornalista su cosa significhi per Vladimir Putin la conquista della città ucraina che ha assediato per settimane. “Una cosa certa sappiamo di Mariupol – ha poi aggiunto -, è che dovrebbe lasciar passare gli aiuti umanitari per permettere alle persone di uscire. Questo è quello che ogni capo di Stato farebbe in queste circostanze”. Il presidente americano ha poi continuato ribadendo che “non ci sono ancora prove che Mariupol sia completamente caduta“.

Non sappiamo – ha detto ancora il presidente Usa – quanto durerà questa guerra ma mentre ci avviciniamo alla soglia dei due mesi, ecco quello che sappiamo: Putin ha fallito nelle sue grandi ambizioni sul campo di battaglia. Dopo settimane di bombardamenti, Kiev ancora regge, il presidente Zelensky e il governo democraticamente eletto rimangono al potere”. Biden ha ripetuto più volte come sia cruciale per Kiev il “costante flusso di armi, munizioni, intelligence da tutte le nazioni del mondo libero guidate da noi”.

Il nuovo pacchetto di aiuti – che comprende artiglieria pesante e munizioni – porterà il 3,4 miliardi di dollari il totale dell’assistenza militare fornita da Washington a Kiev dall’inizio dell’invasione russa lo scorso 24 febbraio. Nei giorni in cui è stato messo a punto il nuovo pacchetto, Biden ha avuto una video chiamata con gli alleati, lunedì scorso, al termine della quale anche altri Paesi hanno annunciato nuovi invii di armi a Kiev.

Intanto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky ha ringraziato Biden: “Sono grato al presidente degli Stati Uniti e al popolo americano per la leadership nel sostenere il popolo ucraino nella lotta contro l’aggressione russa. Questo aiuto oggi è necessario più che mai! Salva la vita dei nostri difensori della democrazia e della libertà e ci avvicina al ritorno della pace”.

(fonte agenzia adnkronos – afp)

Quando l’eccellenza della sanità siciliana mostra i suoi uomini migliori, non possiamo che esserne fieri. E quell’uomo è Sergio Fasullo, medico-cardiologo che ha vinto la selezione, bandita dall’Asp di Palermo nell’agosto del 2019, per il conferimento dell’incarico per dirigere la “Cardiologia Utic con emodinamica” dell’ospedale Ingrassia di Palermo.

Fasullo (classe 1972) nel 2021 ha avuto risultati di altissimo livello contribuendo, nonostante la pandemia covid 19, all’eccellenza culturale e professionale della cardiologia. Alcuni dei suoi lavori sono entrati a far parte delle linee guida americane, canadesi ed europee della cardiopatia ischemica, dello scompenso cardiaco e dell’embolia polmonare.

La commissione di valutazione ha designato nell’ordine Fasullo, Caserta e Ridolfo nella terna dei candidati idonei, redatta sulla base dei migliori punteggi attribuiti da presentare al direttore generale. L’incarico è stato conferito al dr. Fasullo.

Questi i risultati conseguiti nel 2021 nella U.O.C. di Cardiologia dell’ospedale Ingrassia: 1.185 ricoveri, 453 angioplastiche coronariche, 884 coronarografie, 268 impianti di pacemaker e defibrillatori, 20.187 prestazioni ambulatoriali.

Inoltre, nell’ultimo triennio tra le novità dell’Asp di Palermo ci sono state la cardiologia vascolare con nuove procedure (carotidi, femorali, auricola e difetti), l’implementazione del servizio di elettrostimolazione con interventi di ablazione e pacemaker senza fili e la creazione della rete cardiologica aziendale con riferimenti a Petralia Sottana e Termini imerese. Ed ancora: l’attivazione del servizio cardiologico a Villa delle Ginestre, la riduzione delle liste d’attesa per prestazioni cardiologiche, l’attivazione di 2 posti letto di semintensiva (area grigia) per i pazienti con infarto e blocco atrioventricolare, il raggiungimento dell’obiettivo “rete ima” e la riduzione della degenza medica e della mortalità ospedaliera.

Un risultato che premia non solo il medico Fasullo, ma anche l’uomo da sempre legato all’amore per la propria professione e per i suoi colleghi. Una squadra di medici che rappresenta le migliori risorse umane guidate da un vero fuoriclasse.

(fonte foto monrealenews e younipa)

Putin continua ad attaccare l’Unione europea, rea a suo dire di aver adottato pesanti sanzioni contro la Russia. Lo “zar” utilizzerebbe, dunque, il gas come arma di ricatto.

“I cosiddetti partner dei Paesi ostili – dice lo zar del Cremlino – ammettono di non poter fare a meno delle risorse energetiche russe, compreso il gas naturale, per esempio. I suoi sostituti ragionevoli per l’Europa semplicemente non sono disponibili ora. Sì, è possibile, ma ora non è disponibile. Tutti lo capiscono. Semplicemente non ci sono volumi gratuiti sul mercato mondiale. E le consegne da altri paesi, principalmente dagli Stati Uniti, che possono essere inviate in Europa, costeranno ai consumatori molte volte di più”.

Un’altra dichiarazione più che esplicita di Putin, che tenta ulteriormente di mettere all’angolo l’Europa e costringerla a comprare il gas russo. Una situazione che pone, ovviamente, delle riflessioni ma soprattutto alle soluzioni da trovare che, purtroppo, non saranno e non potranno essere immediate.

IL VIDEO

(fonte agenzia Vista e sito open.online)