Il Comune di Palermo, ad oggi sarebbe un illustre sconosciuto per la Regione siciliana, non avendo mai richiesto le somme che, attraverso il “fondo precari”, previsto dalla legge regionale 27/2016, potrebbero consentire la procedura di stabilizzazione di una parte dei precari che lavorano presso l’amministrazione comunale, ancora oggi con contratti a tempo determinato. Si tratterebbe di 53 precari, tra amministrativi, assistenti sociali, esperti contabili, progettisti, agronomi e architetti.

Questa mattina, infatti, si è svolta una riunione, all’assessorato regionale per le autonomie locali proprio sul tema dei precari, al quale ha anche preso parte l’assessore comunale al personale, Gaspare Nicotri e la consigliera comunale dell’Udc, Sabrina Figuccia, insieme ai componenti della settima commissione consiliare.

E la stessa Figuccia, considerando una “buonissima notizia quella sulla stabilizzazione”, ha posto un dilemma: “non posso nascondere le mia perplessità su quanto emerso durante l’incontro, che seppur estremamente positivo riguardo alle prospettive per il futuro, ha fatto emergere una dura verità. Nonostante la circolare n. 10 del 2017 che definisce le modalità attuative per la richiesta delle somme previste per i comuni dall’apposito fondo, il Comune di Palermo, non avrebbe mai richiesto le somme in questione alla Regione”.

Dunque, una “dimenticanza” che potrebbe costare cara ai precari che, ad oggi, non rientrerebbero nel percorso di stabilizzazione perchè il Comune, come detto in precedenza, non avrebbe chiesto le somme a Palazzo d’Orleans.

E su questa vicenda abbiamo registrato anche la posizione di Daniele Galici, Rsu al Comune di Palermo e dirigente sindacale Ugl che parla di “inaccettabile l’incapacità che ogni giorno viene testimoniata da questa amministrazione, capace solo di fare proclami senza alcun contenuto ed è fonte di grande amarezza scoprire che mentre i dipendenti del comune aspettano da anni la stabilizzazione, nessuno abbia mai fatto richiesta alla Regione delle somme spettanti”.

A questo punto speriamo che, in qualche modo, si possa superare l’ostacolo con un escamotage tecnico. Resta, comunque, l’amaro in bocca per una vicenda sulla quale nessuna distrazione può essere mai giustificata. Il sindaco Orlando faccia al più presto “luce” su questa gravissima “dimenticanza”.

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