“Dall’adunanza della Corte dei conti di oggi è emerso in maniera ancora più chiara che il Comune di Palermo si trova in una condizione di sostanziale deficitarietà strutturale già dal 2015-2016”. Va giù duro Ugo Forello, capogruppo pentastellato a Sala delle lapidi, che attacca il sindaco Leoluca Orlando sul tema della crisi finanziaria di  Palazzo delle Aquile. Noi di BloggandoSicilia ne avevamo parlato recentemente.

 “Attendiamo la deliberazione dei giudici, ma la difesa del Comune è apparsa debole e, in parte, non ha potuto che riconoscere la fondatezza dei rilievi sulle irregalarità contabili presenti sui rendiconti 2015-2016 e la situazione di profonda difficoltà delle società partecipate Amat e RapÈ necessario che l’amministrazione comunale accetti lo stato di crisi contabile-amministrativa e adotti decisioni coraggiose ma necessarie, redigendo, in tempi brevi, un piano di riequilibrio economico-finanziario che eviti il pericolo del dissesto”.

Il Comune deve, infatti, affrontare lo scoglio del bilancio consolidato e, certamente, con una probabile deliberazione “negativa” della Corte dei conti, sarà tutta in salita. Per non parlare delle osservazioni amministrativo-contabili contenute nel MEF, che gli ispettori del ministero della Finanza avevano rilevato (cliccando qui potete leggere la relazione di pre-dissesto). Una situazione che vedrebbe piombare il Comune, che conta oltre 7 mila dipendenti, in un baratro da ripercussioni inimmaginabili.

 

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