Aveva partecipato al concorso fotografico#ContestGenioPalermo organizzato dal Comune di Palermo, con una foto-denuncia sulle condizioni di degrado in cui si trovava la macchina marmorea di Pietro da Bonitate del 1483 di vicolo Paterna, tanto per capirci “Il Genio del Garraffo” alla “Vucciria”. E persino il sindaco Orlando, come si vede nello scatto, aveva dovuto capitolare di fronte all’evidenza.

E’ Franco Lannino, storico fotoreporter palermitano, fondatore dell’agenzia fotogiornalistica “Studio Camera” e oggi impegnato ad occuparsi di un rifugio per animali, l’Ediga, che dal 1988 a Palermo si prende cura di gatti, abbandonati e maltrattati.

Ma la passione per gli scatti, che diventano storia, ma anche strumenti di denuncia, è sempre là. E’ come bussare ad una porta e trovarne davanti un’altra e ancora un’altra. Un effetto compulsivo che questa volta non è sintomo di malattia grave, ma anzi si traduce in una straordinaria raccolta di immagini fotografiche che, sul suo profilo facebook, ha dato vita all’hashtag #soloapalermoperchè solo a Palermo può accadere e in altri luoghi non sarebbe lo stesso.

Una carrellata di scatti virali che testimoniano come la nostra città, oltre all’inciviltà diffusa, mostri un aspetto più inquietante: quello dell‘indifferenza e dell’incuria pubblica.  E questo a noi non piace. Ci piace, invece, sapere che il “demone” del fotoreporter che è in Lannino sia vivo e vegeto. Quindi diremo: Franco continua…e non “uscire da questo corpo”.

#SOLOAPALERMO GALLERIA FOTOGRAFICA

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