Il sindaco Orlando aveva parlato nei giorni scorsi di “un’inversione di tendenza della morosità della Tari che registra un miglioramento sia per le utenze domestiche sia per quelle non domestiche”, aggiungendo però che “questa morosità rimane comunque alta”.  Come dire che da un parte c’è un percorso virtuoso e dall’altra, invece, l’evasione in tema di tassa sui rifiuti è ancora alta. Affermazioni “diplomatiche” e forse anche obbligate perchè i numeri sono numeri e “barare” sarebbe davvero una strada troppo pericolosa. Dichiarazione, invece, che, a giudizio del capogruppo grillino a Sala delle Lapidi, Ugo Forello, “sono scontate e ampiamente prevedibili. Si continua a rinviare il momento in cui il Sindaco del paese dei balocchi alzerà bandiera bianca”.

E continua attaccando il primo cittadino e l’amministrazione comunale “colpevoli di aver annunciato, la scorsa estate che con il recupero dei tributi non pagati si sarebbero risolti gli squilibri di bilancio, garantendo così un futuro prospero alla città”.

“A inizio mandato di Orlando – ha aggiunto Forello – è cominciato il cosiddetto ‘totocartelle Tari’ e ci siamo sempre chiesti, prima di tutto, se fossero state regolarmente emesse, se gli elenchi dei contribuenti fossero stati aggiornati e se fra i destinatari, ad esempio, vi fossero anche attività commerciali non più esistenti. Per non parlare del livello di povertà spaventosa dei palermitani e di un atteggiamento di sfiducia e avversione dei cittadini per il servizio carente”.

Una bocciatura “tout court” del piano anti-evasione della tari voluto da Orlando e dall’assessore al bilancio, Antonino Gentile che nei numeri, conclude Forello: “è stata un’operazione fallimentare chiara a tutti, tranne che al Sindaco”.

 

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