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“Stiamo presentando tutte le iniziative che Forza Italia mette in campo – dice il coordinatore cittadino di Palermo Andrea Mineo – per contrastare questo ennesimo governo nazionale non legittimato dal voto dei cittadini, che si è rivelato nemico delle imprese, degli enti locali e soprattutto delle famiglie. Un governo che penalizza fortemente il meridione. Un governo che ha l’intenzione di alzare ulteriormente le imposte dirette e indirette noncurante del fatto che quest’anno ben 65 mila imprese artigiane hanno chiuso bottega”.

Il lungo post è stato pubblicato sulla pagina facebook del coordinamento regionale siciliano di Forza Italia.

Oggi nella sala stampa di Palazzo dei Normanni alla presenza del presidente della Commissione Bilancio dell’Ars, Riccardo Savona, del consigliere comunale e coordinatore azzurro a Palermo, Andrea Mineo, del coordinatore provinciale di Trapani, Toni Scilla e del vice coordinatore di Forza Italia giovani di Palermo, Giovanni Tarantino, sono state presentate le proposte del partito in merito alla “manovra economica nazionale che aumenta l’oppressione fiscale a danno ulteriore delle regioni meridionali e della Sicilia oltre che la richiesta di modifica costituzionale per imporre un limite all’imposizione fiscale. Forza Italia è contraria a qualsiasi forma di tassazione patrimoniale e sugli immobili e si batterà per il taglio del cuneo fiscale a favore delle famiglie”.

“Per incentivare le imprese e rilanciare la crescita – si legge ancora nel post – è necessario ridurre il cuneo fiscale recuperando le risorse del fallimentare reddito di cittadinanza, che non ha prodotto neanche un solo posto di lavoro. Forza Italia sarà impegnata su tutto il territorio nazionale alla raccolta di firme per inserire nella nostra costituzione un tetto alla tassazione che rispetti il principio di progressività, ma che permetta a tutti di poter contribuire davvero in ragione delle proprie capacità prevedendo una tassazione che non superi un terzo dei propri guadagni sia per le famiglie che le imprese”.

“Ci batteremo – ha aggiunto Mineo – affinchè il tema del meridione ritorni al centro del dibattito politico nazionale e contro il folle meccanismo della spesa storica che penalizza fortemente le otto regioni del sud. Questo è quello che chiedono le categorie produttive, Confindustria, Ance, Coldiretti, Confcommercio e altri secondo cui è necessario che ci siano regole certe e non mutevoli e meno burocrazia. Ed è per questo che Forza Italia sarà al loro fianco e al fianco delle imprese, degli artigiani, delle famiglie e degli enti locali”.

Il sondaggio elettorale, commissionato dall’istituto EMG Acqua per la trasmissione di Rai3 “Agorà”, conferma il trend della Lega che registra un +1,2 per cento, tornando ad un livello di gradimento del 34,2 per cento, sostanzialmente pari a quello conseguito alle elezioni europee. Fratelli d’Italia raggiunge la “soglia psicologica” dei dieci punti percentuali. La prima volta da quando esiste il partito di Giorgia Meloni con un +0.6 per cento. Invece Forza Italia subisce una leggera flessione dello 0,2 per cento.

Il sondaggio di EMG Acqua porta notizie non propriamente rassicuranti per le forze di maggioranza. Il Movimento 5 Stelle, infatti, continua la sua emorragia di voti attestandosi al 16,3 per cento, in flessione di mezzo punto rispetto alla scorsa rilevazione. Non troppo diversa la situazione del Partito Democratico, che perde lo 0,3 per cento e conferma i dati negativi delle ultime settimane.

Tra le forze di governo soltanti Italia Viva di Renzi continua a crescere, anche se in modo molto contenuto, conseguendo un +0,2 per cento rispetto alle precedenti rilevazioni.

Tutto questo avviene in quadro abbastanza confuso, dove le recenti vicende quali il caso dell’Ilva di Taranto e gli scontri nella maggioranza per i discussi provvedimenti che riguardano l’annuncio di imposte sulla plastica e sulle auto aziendali (al momento stoppate, a quanto pare, dal governo), hanno riportato alla cronaca, lo spettro delle elezioni anticipate: si parla addirittura di marzo come mese utile per svolgerle. Sarà davvero così oppure si tratta sempre di un diversivo per far sì che la spartizione delle nomine delle grandi aziende, che fa gola a molti nel governo, possa essere il terreno per trattare e non rompere il giocattolo? Lo capiremo presto.

Intanto la situazione economica dell’Italia, come la stessa Ue ha dichiarato è drammatica. “Il nostro Paese – dice l’Unione europea – si conferma ultimo in Europa sia nel 2019 che nel 2020: ci sarà una modesta ripresa della crescita il prossimo anno, grazie alla domanda esterna e alla spesa delle famiglie, mentre il mercato del lavoro è in una fase di deterioramento”.

Il fronte delle tanto discusse zone blu ritorna ad essere un tema caldo per l’amministrazione comunale di Palermo, che deve dimenarsi tra gli assetti politici della futura nuova giunta e i problemi dei rifiuti ormai al collasso. Ad attaccare il sindaco Leoluca Orlando, su questo versante, è la capogruppo del M5S a Sala delle Lapidi, Concetta Amella.

“L’Amat è pronta ad abbandonare la gestione tariffaria dei parcheggi nelle zone blu – afferma Amella – perché il comparto risulta in forte perdita, come ha fatto sapere l’amministratore unico, Michele Cimino. Gli introiti infatti, non hanno mai raggiunto gli importi immaginati nel piano di risanamento e, mentre i ricavi provengono soltanto dalla vendita delle schede parcheggio, il Comune, peraltro socio unico, impone il pagamento di Tosap e Tarsu sugli stalli di sosta”.

Dunque le dichiarazioni di Cimino farebbero intendere che l’azienda di trasporti cittadina non sarebbe più in grado di sopportare il peso economico delle zone blu e, quindi, pronta a mollare la cima nella gestione in quanto le entrate sarebbero inique a coprire il servizio.

“La mia preoccupazione però – aggiunge la capogruppo dei cinquestelle – riguarda il futuro del personale Amat che finora è stato assegnato alla zone blu. Propongo che questi lavoratori vengano utilizzati per aumentare i controlli sugli autobus al fine di impedire i viaggi a sbafo dei portoghesi, oppure come bigliettai a bordo dei mezzi pubblici; soluzione quest’ultima che avvantaggerebbe anche i passeggeri, spesso in difficoltà per la ricerca di un esercizio, in orari di chiusura dei negozi, in cui poter acquistare il tagliando”.

E infine la stoccata al primo cittadino. “Resta da chiedere al sindaco Orlando, considerando anche quest’ultima problematica sulle strisce blu, come l’Amat, da tempo in seria difficoltà economica, possa occuparsi dell’elefantiaca gestione delle nuove e superflue linee del tram”.

Diventerà il più grande aeroporto del mondo con l’intento di superare gli scali americani. E’ il “Beijing Daxing International Airport” di Pechino (Cina) progettato nel 2014 dall’architetta irachena Zaha Hadid che si è ispirata all’architettura tradizionale cinese. Lo scalo sarà operativo alla fine di settembre. Costo dell’opera: 11 miliardi di dollari. Un vero gioiello tecnologico, tra robotica, intelligenza artificiale e spazi che simboleggiano la grandezza della Cina. Sono bastati appena cinque anni per realizzarlo.

La sua estensione è pari a 97 campi di calcio e entro il 2040 dovrebbe raggiungere un flusso di 100 milioni di passeggeri. La struttura sarà collegata con il centro della città con treni metropolitani che viaggiano alla velocità di 160 chilometri orari.

L’attuale aeroporto internazionale di Pechino (PEK) sta raggiungendo la piena capacità, rendendo quasi impossibile per le compagnie aeree aggiungere voli nei momenti desiderabili. Oltre ad essere il secondo aeroporto più trafficato del mondo è anche uno dei peggiori per i ritardi.

Il nuovo scalo ha la forma di una stella marina che ricorda la forma di una nave “aliena” a 6 braccia e possiede quattro piste di atterraggio e di partenza. La sua capacità iniziale sarà di 300 decolli e atterraggi all’ora, si prevede inoltre che i voli da Daxing copriranno 112 destinazioni in tutto il mondo già dalla prossima primavera.

L’atrio centrale, caratterizzato da curve che compongono un paesaggio ondulato, è sostenuto da otto gigantesche colonne a forma di C, ognuna con un lucernario largo 106 metri nella parte superiore, che riempie il terminale di luce naturale. All’interno del Beijing Daxing Airport negozi di moda e bellezza di lusso, ristoranti, bar e hotel suddivisi in 7 piani. L’aeroporto si trova a circa 50 chilometri dal centro della città e, nonostante il traffico, è facilmente raggiungibile con i treni express. In meno di 20 minuti, infatti, i passeggeri si ritrovano in aeroporto.

VIDEO AEROPORTO (fonte laRepubblica.it)

(Fonte fotografie: Getty images)

“Sono convinto che l’incarico meritatamente conferitole è tra i più importanti se non il più importante che si possa ricevere oggi. Infatti in un’ora drammatica per il presente e il futuro della nostra civiltà e dei nostri popoli, caratterizzata da un caduta verticale della sana antropologia e l’avvento di un confuso sincretismo frammisto a relativismo, disorientamento e sfiducia frutto di vuoto esistenziale, il dirigere chi si deve occupare di formazione, di trasmissione della saggezza e di educazione sia compito arduo e grandioso insieme”.

E’ quanto afferma Alessandro Pagano, vice capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati, in una lettera aperta rivolta a Raffaele Zarbo, neo dirigente dell’ufficio scolastico regionale della Regione siciliana.

“Chi insegna – dobbiamo ricordarci – non è padrone della nostra conoscenza, ma collaboratore della nostra saggezza: ci conduce per mano, con i suoi discorsi, a incontrare la verità delle cose. Dobbiamo indirizzare i nostri formatori, i nostri maestri, a superare la riduzione della persona a prodotto di una serie di meccanismi biologici come è stato spesso ridotto.
Occorre costruire cammini di liberazione dalla violenza di un basso e diffuso materialismo, dall’agnosticismo e dal naturalismo. E ricordare che solo la verità delle cose rende liberi”.

“L’educazione è processo con cui si fa crescere secondo la natura di ciò che cresce: si cava – in altri termini – ciò che già c’è, ma allo stato potenziale.
Queste sottolineature potrebbero sembrare riflessioni generiche e lontane dal tema della scuola e del dirigerla e amministrarla. Ma ritengo ne siano invece le premesse. Perché solo una profonda rimeditazione su alcuni punti fermi circa l’educazione può essere caparra di rinascite autentiche profondamente umane così come sociali ed economiche e non solo di facciata e mai interiorizzate”.

“Secondo il grande storico britannico Christopher Dawson, è necessario che l’uomo occidentale inverta la tendenza che ha dominato la nostra civiltà durante gli ultimi secoli e recuperi l’uso delle sue facoltà spirituali superiori, atrofizzate nella ricerca del potere politico, finanziario e tecnocratico. Tale riscoperta, sia religiosa che filosofica, presuppone la riforma del sistema d’istruzione, che non veicola più l’esistenza del fattore spirituale sia nell’interiorità individuale che nella vita associata. Fino a che la tradizione culturale cristiana avrà spazio nell’istruzione superiore, la vittoria del secolarismo nella cultura e della sua proiezione sociopolitica non sarà completa, e l’ordine tecnocratico, che oggi minaccia la libertà e la stessa esistenza dell’uomo, potrà essere subordinato a un principio superiore l’unico capace di limitarne le potenzialità totalitarie”.

Infine Pagano ha espresso gli auguri a Zarbo per il “lavoro che ha di fronte, lavoro che può diventare di portata storica, ricco di prospettive e di grande valore”.

E’ bastata la disattenzione di una passeggera davanti a lei, all’aeroporto di Torino Caselle prima dell’imbarco, per farle pensare bene di rubare un orologio Rolex in acciaio, oro e brillanti da 8mila euro e un bracciale di Tiffany da mille euro. La donna, Monica Pirovano, amministratrice delegata della Cogne acciai speciali di Aosta, è stata denunciata dalla Forze dell’Ordine per furto aggravato. Gli agenti sono risaliti a lei grazie alle banche dati relative ai passeggeri e alle immagini di sorveglianza dell’aeroporto: le telecamere l’hanno ripresa mentre, in coda ai controlli di sicurezza, ha preso dalla vaschetta porta oggetti l’orologio e il bracciale della signora davanti. E poi li ha indossati prima di imbarcarsi. La derubata, diretta in Sardegna con la famiglia, era convinta che i preziosi fossero stati recuperati dal marito.

“È stato un malinteso, in totale buonafede. Siamo stupiti dell’attenzione che ci è stata riservata”. Così l’avvocato Maurizio Bortolotto, difensore di Monica Pirovano, amministratrice delegata della Cogne acciai speciali di Aosta ed ex presidente di Confindustria Valle d’Aosta. “Abbiamo dato la massima disponibilità ad incontrare il pubblico ministero per spiegare quanto accaduto. Quando sarà possibile, mi auguro al più presto, incontreremo il pubblico ministero, titolare del fascicolo”, ha aggiunto il legale. La vicenda risale ad alcuni giorni fa. “C’è la massima serenità, chiariremo tutto” conclude l’avvocato Bortolotto.

Luigi Di Maio è stato confermato capo politico del M5S con l’80% delle preferenze sulla piattaforma Rousseau. A dire sì alla conferma di Luigi Di Maio sono stati 44.849 votanti. In 11.278 hanno invece votato contro. Di Maio ha affermato: “Non mi monto la testa, questo è il momento dell’umiltà”.

E su facebook scrive un lunghissimo post dove ringrazia tutti per avergli confermato la fiducia. Adesso anche Salvini potrà tirare un sospiro di sollievo avendo il Di Maio il miglior assist per poter continuare a fare il mazziere di un governo dove, giorno dopo giorno, potrà continuare a dare le carte.

La professoressa palermitana Rosa dell’Aria non sarà sanzionata. “La soluzione è stata trovata e, quindi, non è più necessario fare ricorso al Tribunale di Palermo: una dichiarazione di illegittimità della sanzione che fa venir meno gli effetti giuridici della sanzione stessa”.

Sono gli avvocati Fabrizio La Rosa e Alessandro Luna, legali della docente a parlare immediatamente dopo l’incontro avuto a Palermo con i dirigenti del Ministero della Pubblica istruzione. “Nei prossimi giorni – come loro stessi hanno confermato – ci incontreremo per definire i dettagli in modo formale”.

L’insegnante, che era già rientrata lunedì scorso al liceo industriale di Palermo “Vittorio Emanuele III, era stata sospesa per 15 giorni dal provveditore Marco Anello. La vicenda era scaturita da un lavoro svolto dagli alunni della docente che avevano paragonato le leggi razziali al decreto sicurezza di Salvini. E da li era scattata la sospensione e la sanzione contro la professoressa perchè ritenuta colpevole di omesso controllo.

(fonte foto Balarm.it)

E’ un luogo da tempo abbandonato quello dell’ex deposito delle locomotive delle ferrovie dello Stato, in quella parte di piazza Europa a Catania, sul lungo mare di Ognina. Ed è proprio là che si vorrebbe dare vita ad un progetto architettonico ambizioso. “Un vero e proprio atto di riscatto culturale della città e del suo tessuto sociale e urbano”. Ad annunciarlo è l’ingegnere Francesco Nicolosi Fazio per una complessa idea architettonica che lui coltiva da quasi un ventennio: costruire, una accanto all’altra, una chiesa, una sinagoga e una moschea, insieme ai rispettivi istituti religiosi.

Il luogo dove nascerà la Moschea e la Sinagoga

“Intervenire in quest’area, bonificando un tratto del waterfront di Ognina che oggi interrompe bruscamente la vista del litorale della città – dice Nicolosi Fazio – significherebbe ridare dignità a una zona molto amata da cittadini e turisti, con un forte messaggio di rigenerazione urbana di luoghi simbolo che custodiscono la nostra identità»,

E per confermare la fattibilità dell’opera l’ingegnere e intellettuale catanese ha sottolineato la possibilità di “ricavare una parte dei finanziamenti dai fondi europei appositamente destinati ai progetti d’integrazione, ma soprattutto dalle risorse internazionali delle comunità religiose coinvolte. Non da ultimo, anche attraverso il prezioso strumento popolare del crowdfunding”.

Dal punto di vista pratico – ha aggiunto l’ingegnere – occorre acquistare il terreno di proprietà delle Ferrovie dello Stato, successivamente il recupero dell’area prevede interventi ad hoc sulle strutture già esistenti degli ex capannoni. Affinché il possibile diventi concreto è chiaramente è indispensabile l’appoggio politico dell’Amministrazione comunale”.

La presentazione del progetto a Catania

E il Comune di Catania ha manifestato il proprio interesse attraverso la presenza e le parole dell’assessore all’Urbanistica Alessandro Porto: “Condividiamo le proposte che come questa vanno nella direzione del bene collettivo» ha detto, confermando l’impegno preso dal componente della Commissione Urbanistica Salvo Di Salvo, sostenitore del progetto da lunga data: Ritengo che ci siano tutte le condizioni affinché la ‘Piazza delle Tre Culture’ possa trovare un proprio spazio all’interno del redigendo Piano regolatore generale di Catania. Mi assumo l’incarico di portare avanti la proposta perché si tratta di un’opera monumentale che può dare lustro al capoluogo etneo”.

La filosofia dell’accoglienza dell’altro, che sta alla base dell’idea di Nicolosi Fazio, ha accomunato i rappresentanti delle tre religioni coinvolte: l’imam di Sicilia e della moschea della Misericordia di Catania Kheit Abdel Hafid ha voluto sottolineare “la straordinaria capacità di dialogo che appartiene alla città”, mentre mons. Gaetano Zito e il rabbino Stefano Di Mauro hanno fatto pervenire il loro pensiero: “Non possiamo dimenticare – ha detto il rappresentante cristiano – che le nostre coste erano di passaggio nella navigazione tra Roma e il Medio Oriente, sia l’ebraismo, che il cristianesimo e l’Islam sono di fatto approdate nell’isola da qui”; mentre l’israelita ha ribadito come “da troppo tempo i popoli si fanno la guerra e sacrificano vite umane con la scusa di questa o quella religione che si crede l’unica degna di essere seguita”.

IL LUOGO INDIVIDUATO

Sorge su un promontorio lavico sul mar Jonio, cela anche una forte valenza evocativa nel toponimo della località individuata, “U Caitu”: è infatti l’unica denominazione di contrada urbana che a Catania ha conservato l’antica origine araba risalente a “al Cait”, la qualifica del comandante dell’esercito a cui, al tempo della dominazione araba, potevano assurgere anche uomini appartenenti a religioni diverse. Come quelli che s’incontrerebbero nella futura Piazza delle Tre Culture. Una nuova funzione che restituirebbe, dunque, a quel particolare luogo la sua storia, tramite un progetto di rigenerazione urbana che racchiude nella sua essenza una rinascita culturale di Catania, all’insegna dei principi di accoglienza, identità, convivenza pacifica, dove culto e cultura si uniscono per vincere il fondamentalismo e l’intolleranza.

IL PROGETTO

Il progetto di recupero prevede di aprire un varco verso oriente tra i 36 capannoni delle locomotive attualmente esistenti, disposti radialmente. Di questi, 12 verrebbero demoliti mentre i restanti 24 verrebbero accorpati e ristrutturati per formare i 6 edifici composti da 4 capannoni ciascuno e divisi in due corpi contrapposti. Gli ambienti destinati ai singoli istituti di cultura ospiteranno sale polifunzionali, sale per conferenza, biblioteche e uffici. 

Al centro della piazza, a pianta circolare, è prevista una scultura triangolare, simbolo delle tre religioni-culture ma anche della forma della Trinacria. Infine, due grandi querce e un ulivo, entrando da Piazza Europa, a preannunciare ai visitatori il tema della Piazza delle Tre Culture come luogo di pace e incontro.

A est degli edifici della piazza è prevista una “Bambinopoli”, con un giardino verde dedicato ai più piccoli di tutte le fedi ed etnie e, all’interno, un anfiteatro da 200 posti con un suggestivo proscenio sul mare.

A ispirare il progetto architettonico della Piazza delle Tre Culture, che nella dislocazione e nella forma degli edifici dalle avvolgenti facciate rimanda alla tradizione barocca siciliana, è stato il concetto del viaggio e della navigazione, con i sei edifici che compongono i due corpi simmetrici della Piazza-corte progettati per essere poggiati su una siepe di lava e verde, come a voler solcare le onde lungo il tragitto tra Piazza Europa e il mare Jonio attraversando la piazza. Un simbolismo visibile nella soluzione delle “navate-navi” e negli oblò che caratterizzano il prospetto degli edifici di culto, sormontati dalle tre “polene delle fedi”.

“Piazza delle Tre Culture” è infatti concepita come un monumento al dialogo interreligioso, alla memoria, ma anche un luogo d’incontro fra tutte le genti, di qualsiasi religione, nazionalità o estrazione sociale. Un “Bastione delle fedi” che nello spazio urbano recuperato ospiterebbe una chiesa, una moschea e una sinagoga, tutte vicine in una grande piazza esagonale completata specularmente dagli istituti di cultura delle tre grandi religioni monoteiste: israelitica, cristiana e islamica. Un’agorà simbolo di un “duplice abbraccio” rivolto ai cittadini: da una parte il rifugio religioso rappresentato dai tre luoghi di culto, dall’altro quello identitario e morale dei tre istituti di cultura contrapposti.

Un incontro con il tessuto imprenditoriale siciliano che ha come obiettivo la promozione, presso le imprese siciliane, degli strumenti più indicati e specifici per ogni esigenza imprenditoriale. Un vero e proprio vademecum per presentare le linee di finanziamento destinate alle micro, piccole e medie imprese siciliane e ai giovani imprenditori, quali Chirofast, ChiroPMI, Chiro Resto al Sud ed il Fondo di Garanzia di MCC a copertura del rischio di credito. Si tratta, dunque, di nuovi strumenti di accesso al credito che rappresenta un elemento di rilievo nel processo di crescita delle imprese.

Il “roadshow informativo” prenderà il via lunedì 3 giugno, alle 10, a Siracusa presso Libero Consorzio Comunale di via Roma 31. Nello stesso giorno, a Ragusa, alle 15.30 si svolgerà un incontro presso la sede del Libero Consorzio Comunale di viale del Fante 10. L’evento per la Sicilia orientale si concluderà l’indomani martedì 4 giugno, alle 10, a Catania presso la sede di Irfis-FinSicilia in via Domenico Cimarosa, 24.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto CREDinSICILIA, il polo siciliano per lo sviluppo delle imprese, in piena coerenza con l’azione del Presidente della Regione Siciliana, dell’Assessorato Regionale dell’Economia e dell’intero Governo, in linea con la mission di Irfis-FinSicilia, la finanziaria partecipata al 100 per cento dalla Regione Siciliana.

Insieme a partners di primissimo piano a livello nazionale quali Mediocredito Centrale e Invitalia con incontri mirati organizzati su base provinciale si vorrà portare a conoscenza di chi già fa o farà impresa in Sicilia un panorama completo di tutti gli strumenti finanziari per far nascere, crescere e consolidare l’imprenditoria siciliana.