Questi i dati pubblicati dal presidente della regione siciliana, Nello Musumeci su Fb sull’andamento del virus in Sicilia che, oggi, registra 68 i ricoveri. Si tratta di pazienti ricoverati oggi per #Coronavirus a fronte dei complessivi 708 soggetti positivi rilevati così come riportato dal bollettino quotidiano del Ministero della Salute, in calo rispetto agli 860 di ieri.
Il dato dei ricoveri comprende anche le terapie intensive che, nello specifico, oggi vede un incremento di 8 pazienti. Il numeri dei guariti è di 244 persone. 11 i decessi. I tamponi processati sono stati 7499.
E a ciò si aggiunge anche la presa di posizione del sindaco di Palermo Leoluca Orlando che provocatoriamente afferma: il #COVID19 non esiste? In provincia di Palermo 3.769 positivi: +58,9% in una settimana. I dati, aggiornati al 27 ottobre, li ha forniti dalla ASP ed elaborati il Comune di Palermo. Se vogliamo evitare il collasso del sistema sanitario, è ora di rispettare le regole di prevenzione”.
Questo il post su Fb del presidente della Regione siciliana Musumeci
Questo il post pubblicato su Fb dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando
Pandemia e lockdown non fermano il Comune di Palermo che dà il via ad un bando per le prossime festività natalizie e di fine anno. Sul sito istituzionale del Comune è stato pubblicato un avviso pubblico esplorativo di manifestazione di interesse per la realizzazione di iniziative culturali ed eventi per il Natale e la fine del 2020, nel periodo compreso tra il 18 dicembre 2020 e il 06 Gennaio 2021. L’avviso mira alla predisposizione di otto graduatorie, una per ciascuna Circoscrizione, di progetti da acquisire e promuovere da parte nei limiti delle disponibilità di bilancio dell’Amministrazione, attraverso la valutazione degli stessi da parte di una Commissione interna.
Le proposte, presentate, pena l’esclusione, dovranno pervenire entro e non oltre le ore 24.00 del 15 novembre 2020 secondo la seguente modalità: – spedite all’Area della Cultura, Comune di Palermo, esclusivamente a mezzo PEC al seguente indirizzo: settorecultura@cert.comune.palermo.it.
Possono presentare istanza di partecipazione gli operatori culturali, formalmente costituiti da almeno un anno alla data di pubblicazione del presente avviso (enti, istituzioni, associazioni e organismi di promozione culturale in genere) che dimostrino di trovarsi in corso di attività. Ciascuna associazione potrà proporre un solo progetto. I soggetti proponenti dovranno dotarsi autonomamente a propria cura e spese degli adempimenti imposti dalla normativa vigente e dettati dall’emergenza epidemiologica COVID19. Le manifestazioni dovranno avvenire esclusivamente dietro prenotazione obbligatoria che dovrà essere coordinata dal soggetto proponente. Non è consentita alcuna manifestazione che preveda la formula “ingresso libero fino ad esaurimento posti”.
“E’ un momento di grande difficoltà e di grande incertezza per il mondo della cultura – ha dichiarato l’assessore alle Cultura,Mario Zito -. Lo abbiamo detto nei giorni scorsi mostrandoci a fianco degli operatori culturali. Con questo avviso pubblico intendiamo mandare un messaggio di concretezza e di speranza; la concretezza di un impegno che vorremmo potesse proseguire e la speranza di un futuro in cui le difficoltà saranno superate, anche grazie ai sacrifici di questi giorni”.
“La cultura, soprattutto la cultura che i tanti operatori e artisti della nostra città producono con grande vitalità, è uno degli elementi distintivi della nostra comunità – ha detto il sindaco Leoluca Orlando -. Non esiste comunità a Palermo senza i suoi artisti, i suoi teatranti, i suoi musicisti, i suoi colori e i suoi suoni. Per questo abbiamo voluto comunque andare avanti nella pubblicazione di questo avviso, che speriamo possa portare a tante piccole iniziative diffuse, che regalino sorrisi, speranze, sogni ed emozioni in tutti i quartieri della città”.
Adesso non resta di capire quanti saranno i parteciperanno, ma soprattutto quanto è il budget previsto in un periodo di magra per l’amministrazione comunale di Palermo che come si legge nel bando: “ogni singolo progetto che potrà essere finanziato fino ad un importo massimo di cinquemila euro Iva compresa“.
Obiettivo dell’incontro: la condivisione di informazioni, il networking, l’individuazione di buone pratiche e di linee guida per migliorare il coinvolgimento e la consapevolezza di tutti gli attori coinvolti riguardo al tema dell’integrità dei fondali focalizzandosi sulle connessioni con il monitoraggio delle specie aliene.
L’incontro, che si è svolto oggi, attraverso la piattaforma zoom (cliccare qui per avere le informazioni) ha visto la partecipazione di agenzie istituzionali coinvolte nel sistema di gestione e monitoraggio del mare, operatori economici (pescatori, gestori di diving), rappresentanti di comunità ed enti locali, italiani e maltesi. Una risorsa da non sprecare verso una politica comune per l’integrità dei fondali del Mediterraneo.
L’evento, organizzato da ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale nell’ambito dei processi partecipativi del progetto Harmony è consistito in un forum intersettoriale, con il quale si sono condivise idee e ipotesi sviluppate in seno al progetto su politiche comuni finalizzate alla protezione dei fondali marini.
L’integrità dei fondali marini del Mar Mediterraneo è fortemente minacciata da diverse forme di pressione antropica. Attività economiche come pesca, acquacoltura e turismo hanno un impatto sempre più pervasivo sull’ecosistema marino e minacciano, spesso irreversibilmente, gli equilibri ecologici degli ecosistemi marini più vulnerabili soprattutto in assenza di misure gestionali pensate ad hoc. La degradazione degli habitat marini è, tra le altre cose, un volano di facilitazione per la diffusione di specie non indigene, le cosiddette specie aliene.
Fondale marino Mar Mediterraneo
Una delle misure più importanti per ridurre la probabilità di introduzione consiste nel monitoraggio delle caratteristiche ecologiche dei fondali marini e della loro integrità. Tuttavia, l’elaborazione di misure di gestione efficaci e sostenibili si basa su politiche comuni, su strategie transfrontaliere condivise tra i paesi che condividono lo stesso spazio marino e sulla partecipazione di diverse tipologie di attori pubblici e privati.
In questa prospettiva, la partnership italo-maltese del Consorzio Interreg “Harmony”, che coinvolge sette diversi attori del mondo della ricerca pubblica e istituzionale dei due paesi, ha ideato e realizzato un progetto che ha avuto come principale obiettivo quello di contribuire alla protezione della biodiversità marina nell’area italo-maltese attraverso la produzione armonizzata di misure di monitoraggio e di controllo condivise tra i due paesi transfrontalieri.
L’evento rappresenta la prosecuzione del percorso partecipativo del quale sono già stati realizzati 5 incontri di presenza in Italia e Malta e apre una serie di 6 eventi online in remoto programmati per l’autunno 2020, in ottemperanza alle linee guida governative per il contrasto alla Pandemia di Covid19.
Programma dei lavori
Apertura dei lavori e presentazione del percorso partecipativo: Dott. Fabrizio Alaimo (ISPRA)
Presentazione del Progetto Harmony Gianluca Sarà (UNIPA)
Il punto sulla Sea Bed Integrity tra Italia e Malta – Interventi di: Dott.ssa Maria Cristina Mangano, Dott. Simone Mirto
Luca Castriota: elementi di integrazione tra Seabed Integrity e NIS nell’ambito del Progetto Harmony
Facilitazione a cura di Maurizio Giambalvo e Davide Leone (Next)
E’ seguito un dialogo interattivo su strategie e strumenti operativi per l’armonizzazione delle policy interventi programmati di stakeholder istituzionali italiani e maltesi e interventi liberi dei partecipanti.
Il format del forum intersettoriale ha previsto uno spazio di discussione interattiva di circa 3 ore su piattaforma zoom. Inoltre, l’evento online è stato integrato da uno spazio web su google drive con documenti rilevanti sul tema del SI e aggiornamenti periodici via email. Il forum ha previsto il coinvolgimento diretto di soggetti pubblici e privati appartenenti a diversi settori e aree di attività ma con un comune interesse a perseguire gli obiettivi di protezione dello stato dei fondali marini del mediterraneo.
Per ulteriori informazioni sul progetto basta inviare una email all’indirizzo harmony.ispra@gmail.com o visitare il sito all’indirizzo: www.harmony-italiamalta.eu/.
Per Marianna Caronia è un ritorno alla “casa madre” come lei stessa ha dichiarato nel corso della presentazione al gruppo all’Ars di Forza Italia, al quale ha preso parte il presidente dell’Assemblea regionale, Gianfranco Miccichè e coordinatore regionale del partito di Berlusconi in Sicilia. Nei mesi scorsi la Caronia era transitata per un breve periodo nella Lega di Salvini. Al gruppo forzista è anche passata la deputata dell’Udc Margherita La Rocca Ruvolo.
“Siamo un partito aperto, questa è una prima evidenza” – ha detto Miccichè -. “I risultati delle elezioni comunali ne sono la testimonianza. Abbiamo avuto risultati ottimi ovunque. Forza Italia oggi è un partito strutturato”.
“Il ritorno di Marianna Caronia e Margherita La Rocca Ruvolo mi fa molto piacere. Con loro facciamo un salto di qualità, si è creato un rapporto forte che si è consolidato senza trattative, questa è una cosa che dico con orgoglio. Nessuna delle due mi ha detto ‘voglio questo o voglio quello’. Sono due grandissime deputate, c’è stato solo un confronto di soli ideali e progetti. Questa è la migliore delle partenze. Forza Italia c’è. Ho sentito Berlusconi ieri ed è molto contento e vi ringrazio per il vostro ingresso e lo farà anche personalmente. Mi ha anche detto di fare un plauso a tutti gli azzurri per i risultati ottenuti in Sicilia. E’ molto felice”.
“Per me è un ritorno a casa – ha detto Marianna Caronia – conosco il percorso di Forza Italia fin dai suoi albori. Adesso ci ritroviamo nel comune intento di far un determinato tipo di politica. Ci siamo compresi su diversi temi. Oggi Forza Italia può continuare a diventare per i siciliani un punto di riferimento importante. Torno con entusiasmo e voglia di fare”.
“I motivi del mio addio all’Udc sono molteplici. Questa seconda legislatura per me può essere utile per rafforzarmi- ha spiegato Margherita La Rocca Ruvolo – visto che sono entrata in politica a 50 anni. Ringrazierò sempre l’Udc, per me è stata un’esperienza importante. Mi dispiace, ma ho fatto le mie valutazioni ponderate. In Forza Italia ho trovato le porte aperte e continuerò a cercare di rappresentare la Sicilia con orgoglio. Sono convinta che questa scelta mi possa far continuare a progredire. Lavoreremo per migliorare sicuramente la sanità, cosa che mi viene imposta del ruolo di presidente della commissione Sanità”.
E’ un vero e proprio appello quello lanciato sul suo profilo facebook dall’assessore regionale siciliano alla cultura, Albero Samonà al premier Giuseppe Conte.
“Il governo nazionale riapra immediatamente – si legge nel post – i teatri, i cinema e tutti i luoghi della cultura e modifichi il dpcm Conte nella parte in cui dispone la chiusura di bar e ristoranti alle ore 18, delle palestre, dei centri culturali e sportivi e delle piscine”. “Un simile provvedimento, infatti, non tiene conto del fatto che non si può contrastare l’emergenza covid, condannando a morte centinaia di migliaia di attività e gettando nell’incertezza milioni di persone che adesso non sanno più cosa inventarsi per sopravvivere”. “Per queste ragioni – aggiunge Samonà – il governo deve riaprire il confronto con le regioni, non relegandole a mere destinatarie di provvedimenti calati dall’alto, ma riconoscendone il loro ruolo di cerniere indispensabili con il Paese reale. Questo diventa improcrastinabile in quelle regioni autonome, proprio come la Sicilia, in cui vi è competenza concorrente con lo Stato in materia sanitaria”.
Sabrina Figuccia si scaglia contro Orlando e il presidente dell’Amat Cimino, chiedendo la sospensione immediata della ztl a Palermo. La consigliera comunale dell’Udc a Palazzo delle Aquile, parla di “accanimento dell’amministrazione Orlando tra i mille paradossi di questa città, quali quelli del traffico automobilistico cittadino”.
“Mentre il governo nazionale e quello regionale hanno imposto il contingentamento dei passeggeri sugli autobus, il nostro Sindaco continua a voler mantenere in vigore la zona a traffico limitato. È ormai noto a tutti che l’Amat non riesce a fornire un servizio adeguato alla quinta città di Italia, e il problema si acuisce a causa del covid che sta stravolgendo la vita di tutti noi”.
“Leggere le dichiarazioni del presidente dell’azienda di via Roccazzo, Michele Cimino, che tenta, con l’eliminazione del servizio notturno, ad aumentare il servizio durante il giorno, è segno che ancora non si è capita l’entità del problema. Non saranno certo 10 autobus in più in servizio a fare la differenza”.
“La vera soluzione del problema è liberare la città dalla Ztl e disincentivare l’uso del mezzo pubblico, o altrimenti va almeno decuplicato il numero degli autobus in servizio, cosa che al momento l’azienda di trasporto pubblico locale non è evidentemente in grado di fare”.
Diminuiscono i positivi in Sicilia al Covid19. I nuovi contagiati sono 568 registrati nell’Isola nelle ultime 24 ore, a fronte di 38 ricoverati in più fra i quali tre in terapia intensiva. Salgono così a 10.945 gli attuali positivi. Di questi 775 sono i ricoverati: 677 in regime ordinario e 98 in terapia intensiva con un incremento di tre ricoveri. Sono 10.170 si trovano in isolamento domiciliare.
Anche oggi si registrano nuove vittime, sono 11 i decessi che portano il totale a 439. I guariti sono 167. I tamponi effettuati sono 4976. Sul fronte della distribuzione territoriale a Palermo 220 positivi in più, Catania 121, Messina 89, Trapani 3, Ragusa 2, Siracusa 65, Agrigento 35, Enna 24, Caltanissetta 9. (ANSA).
“Anche in Sicilia dobbiamo prepararci al peggio. Servono sempre più posti letto per i positivi bisognosi di cure e sempre più posti di terapia intensiva per chi è in grave difficoltà”.
E’ il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, a lanciare l’allarme in un momento in cui è alto il rischio di un sovraffollamento negli ospedali per i potenziali ricoveri dei positivi al coronavirus.
“Mai si è avvertita la necessità di essere solidali e uniti – dice ancora il governatore siciliano – come in questo momento. A cominciare da chi, a qualsiasi livello, rappresenta le Istituzioni pubbliche e, perciò, ha il dovere di non cedere a impulsi emotivi e di scegliere quel che è giusto e non quel che appare utile”.
“Ma, assieme ai posti letto – continua Musumeci – servono i sanitari specialisti: dobbiamo far bastare quelli di cui già disponiamo (che ringrazio di cuore, assieme agli operatori), perché ovunque, in Italia, c’è una paurosa carenza di queste figure professionali. Ogni ospedale deve, dunque, cedere qualcosa per dare precedenza assoluta ai malati di Covid. Egoismi e guerre di campanile non sarebbero accettabili, specie in tempi di ‘guerra’ come quelli che viviamo. E l’ospedale di Acireale è fra questi: perché ha la capienza, ha la terapia intensiva, ha il personale sanitario necessario ed è a sette minuti dal più vicino ospedale di Catania”.
“Ritengo però necessario che, assieme alla sua temporanea conversione – aggiunge Musumeci – l’ospedale acese mantenga attivo il suo Pronto soccorso: l’emergenza deve essere assicurata giorno e notte, in assoluta sicurezza anti Covid. Lo stesso vale per tutti i servizi ambulatoriali, che dovranno continuare a essere forniti ai cittadini di Acireale, seppure in un altro sito della città. E’ una misura sofferta ma necessaria, condivisa con l’assessore regionale per la Salute. E sono certo che la generosa Comunità acese saprà, anche stavolta, esprimere solidarietà concreta verso i più sfortunati che verranno colpiti dal Covid”.
“Solo se restiamo uniti e prudenti – conclude la nota di Musumeci – riusciremo a vincere questa dura battaglia, a conclusione della quale l’ospedale di Acireale potrà riprendere la sua normale attività, peraltro più dotato e attrezzato di prima”.
“Un provvedimento che metterà definitivamente in ginocchio le attività produttive coinvolte e il settore della cultura e dello spettacolo, già duramente provati dal lockdown di marzo. Con queste chiusure, di fatto, si consegnerà il sud alla mafia e all’usura”.
Così l’europarlamentare della Lega, Francesca Donato, stigmatizza le nuove disposizioni contenute nel nuovo Dpcm del premier Giuseppe Conte. Una dura presa di posizione alle già tantissime polemiche che in queste ore stanno alimentando malcontento da parte
“Nessun intervento economico a sostegno dei cittadini e delle imprese in difficoltà è previsto a fronte di questo provvedimento – aggiunge l’esponente leghista – mentre la possibilità, per la maggior parte delle attività coinvolte e all’indotto, di poter sopravvivere a questo nuovo lockdown, è soltanto una chimera. Assisteremo all’inevitabile chiusura e poi ad una mancata riapertura di migliaia e migliaia di attività commerciali, di ristorazione e di intrattenimento, con la perdita di altri milioni di posti di lavoro e l’esplosione della povertà a livelli incontenibili”.
“Il governo Conte, ignorando totalmente le richieste delle associazioni di categoria, delle regioni e dell’opposizione, sta colpendo i settori strategici che muovono l’economia del nostro paese, dimostrando al contempo di non aver saputo predisporre in sei mesi un sistema sanitario capace di tutelare i propri cittadini, malgrado il loro comportamento esemplare durante la chiusura totale del primo lockdown e i sacrifici già sopportati. Dunque, il giudizio sul suo operato e su quello del suo governo è quello di un fallimento totale che, purtroppo, pagheremo chissà per quanti anni”.
“Ciò che più mi preoccupa ora è la prevedibile esplosione della rabbia e della protesta, assolutamente comprensibile, da parte di chi sta subendo tutto ciò, dopo aver investito denaro per adeguarsi alle normative in materia di distanziamento e di tutela della salute. Prepariamoci ad assistere a proteste ancora più dure: il pericolo di un’escalation della tensione sociale è altissimo”. E pone alla fine del suo intervento una domanda: “cosa intende fare il governo se i cittadini scenderanno in piazza a protestare? Reprimere il dissenso con la violenza, come nelle dittature? Sarebbe interessante saperlo”.
Arcani a cui crediamo sarà sicuramente difficile poter ricevere delle risposte, ma confidiamo sempre nella “Sibilla Cumana” governativa che, fulminata sulla via di Damasco, riuscirà a trovare, forse, soluzioni e le tante agognate risposte.
Un atto durissimo quello del presidente del parlamento siciliano, Gianfranco Miccichè che, con un post su facebook, attacca il premier Giuseppe Conte in merito alle decisione di chiudere parzialmente le attività produttive del Paese.
“E’ inspiegabile la decisione del #governonazionale – si legge nel lungo post sul suo profilo facebook – di aver di fatto inflitto il colpo mortale ad un paese che con enorme fatica stava provando a rialzarsi. Le attività commerciali e turistiche, i cinema, i teatri, le palestre, le piscine, i bar, i ristoranti, dopo avere rigorosamente eseguito quanto gli era stato ordinato dal governo nei mesi precedenti, si vedono oggi chiudere tutto. Si tratta di #dpcm emanato da persone IRRESPONSABILI, gente che probabilmente non conosce le città e che non è mai uscita di casa”.
“Non posso tacere davanti ad una decisione che può essere definita delinquenziale. Di fame e di disperazione si muore. Questa volta se gli aiuti promessi dal governo non saranno cospicui ed IMMEDIATI, difficilmente potranno contenere la disperazione della gente. E siamo ormai consapevoli che gli aiuti non arriveranno! Si consultino con qualcuno che capisce perché così ci portano veramente alla rovina del #Paese! Faccio un appello accorato alle persone responsabili – conclude Miccichè – che oggi stanno al #Governo: fermateli altrimenti i veri responsabili sarete voi”.
LE REAZIONI
Interviene la deputata regionale siciliana Marianna Caronia
“Non posso che condividere la preoccupazione del Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gianfranco Miccichè per le conseguenze devastanti che l’ultimo DPCM può avere sulla già fragile economia italiana e siciliana in particolare. E’ ovvio che siamo tutti preoccupati per l’andamento dell’epidemia e per la tenuta del sistema sanitario, ma non si possono adottare provvedimenti come quelli di queste ore che chiudono da un giorno all’altro attività economiche, produttive, culturali e sportive dopo che i titolari hanno investito migliaia di euro per adeguarsi a tutte le prescrizioni. Attendiamo il Governo nazionale alla prova dei fatti, sul rispetto dei tempi annunciati per rimborsi e contributi, perché stavolta è in gioco la tenuta economica di tutto il Paese”.
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