Author

redazione

Browsing

“WAAG We Are All Greeks! – Είμαστε όλοι Έλληνες!” è il progetto artistico che vedrà coinvolte la Sicilia e la Grecia, e che sarà inaugurato il 14 maggio al Museo della Cultura Bizantina di Salonicco, per proseguire in autunno a Palermo, al Museo Regionale di Arte Moderna e Contemporanea, Belmonte Riso. Due terre unite dalla cultura e dalla storia, oltre che da un comune destino mediterraneo. La mostra, dedicata al bicentenario della lotta greca per l’indipendenza, è stata curata da Francesco Piazza e ideata da Vassilis Karampatsas.

Il titolo, ispirato ai versi del poema Hellas di Percy Bysshe Shelley, vuole ricordare gli eventi che nel 1821 scossero le coscienze di tutta l’Europa unendole, in una spinta ideale, a sostegno del popolo greco nella conquista dell’indipendenza dagli ottomani. “We are all Greeks!” è un progetto che riconosce la pregnanza dell’influsso greco nella cultura occidentale e, in particolare di quella dell’Italia meridionale e della Sicilia.

La mostra, organizzata dalla “Comunità Ellenica Siciliana – Trinacria” di Palermo con la collaborazione del Museo della Cultura Bizantina di Salonicco e il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Riso, ha ricevuto il sostegno della Commissione “Greece 2021”, dell’Istituto Italiano di Cultura di Atene e della Regione Siciliana, attraverso l’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.

“La mostra” – spieganoFrancesco Piazza e Vassilis Karampatsas – il cui titolo è ispirato ai versi del poema Hellas di Percy Bysshe Shelley, “Le nostre leggi, la nostra letteratura, la nostra religione, le nostre arti hanno la loro radice in Grecia”, vuole esaltare e ricordare la spinta ideale che scosse le coscienze di chi credeva nell’indipendenza greca e ha lottato per essa sacrificando anche la propria vita, portando al processo di liberazione del popolo greco e gettando le basi per la costruzione del concetto di Europa come Nazione”.

La spinta internazionale in favore dei Greci – sottolinea l’assessore dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Alberto Samonà – conobbe momenti di grande partecipazione nel nome di un’Europa quale Nazione, accomunata da vincoli di solidarietà profondi e da una comune storia plurimillenaria. La Sicilia e la Grecia – evidenzia ancora l’assessore Samonà – sono da sempre legate da un’antica relazione di comunanza ideale e storica che passa attraverso molteplici espressioni dell’arte, della letteratura, dell’architettura. La mostra che mette in relazione artisti dei due Paesi è una testimonianza della vitalità degli scambi tra Italia e Grecia, oltre che un’opportunità per rilanciare in chiave contemporanea un legame antico che lega i due popoli”.

La lotta per l’Indipendenza della Grecia vide, nel 1821, la ribellione del popolo greco contro il giogo ottomano che dominava da quattro secoli, durante la quale si verificarono episodi di grande violenza e crudeltà. Questa situazione sollevò un’ampia eco negli ambienti culturali e politici di tutta Europa e molti illustri intellettuali, come l’inglese George Gordon Byron e i patrioti italiani Santorre di Santarosa e Giuseppe Rosaroll, partirono per unirsi ai rivoluzionari greci in nome di un ideale comune di libertà. Il legame che in quegli anni l’Italia e altri stati europei instaurarono con la Grecia è ricco di testimonianze e rappresenta l‘incipit di questo progetto.

L’esposizione si snoderà attraverso un percorso su sette tappe, o temi: Bandiera, Sacrificio, Patria, Filellenismo, Eroi, Potere Politico, Libertà. Temi che saranno descritti storicamente in quadri sinottici, poesie o brani di discorsi politici e, artisticamente, saranno interpretati attraverso le opere di 15 artisti che fanno parte della nuova generazione dell’arte contemporanea italiana e greca. La Grecia è rappresentata dagli artisti Spyros Aggelopoulos, Manolis Anastasakos, Kiki Kolympari, Nikos Moschos, Giorgos Tansarlis, Stelios Faitakis, Georgia Fambris mentre per l’Italia sono presenti opere di Andrea Buglisi, Michele Ciacciofera, Giorgio Distefano, Emanuele Giuffrida, Filippo La Vaccara, Ignazio Cusimano Schifano, Max Serradifalco, William Marc Zanghi.

Gli artisti – osserva il curatore Francesco Piazza – hanno compiuto un lavoro interpretativo molto importante attualizzando ideali e contenuti propri della Rivoluzione e ponendo nuove domande su come questi ideali siano cambiati dopo 200 anni e quanti di essi siano ancora vivi nella coscienza di ciascuno di noi.” Il progetto si avvale della consulenza storica di Nikos Tompros, professore associato di Storia Politica presso l’Accademia Militare di Grecia ed è accompagnato da un catalogo edito dalla Serradifalco Edizioni, Palermo. In occasione della mostra saranno esposte per la prima volta due opere del pittore Theofilos Chatzimichaìl (1870-1934), artista che ha raccontato attraverso i suoi lavori episodi e personaggi della Rivoluzione greca; le opere fanno parte della collezione Aggelidakis. Il concept grafico, ispirato ai versi del poema di Shelley, è firmato da Visualya.com e ci immerge simbolicamente tra le tamerici dell’Egeo, quelle radici dalle quali trae linfa vitale, ancora oggi, tutta la cultura occidentale.

Inolte, in occasione dell’esposizione, Christos Ktistakis ha composto un brano dal titolo “Ελλάς 1821” ispirato al poema Hellas di Percy Bysshe Shelley per il coro femminile inDONNAtión del Conservatorio Comunale di Larissa, diretto dal Maestro Dimitris Ktistakis, professore Associato dell’Università dello Ionio, accompagnato al pianoforte da Froso Ktistaki.

La mostra ha il patrocinio del Ministero degli Esteri Greco – Segreteria Generale per i Greci all’estero e Diplomazia pubblica, dell’Ambasciata di Grecia a Roma, di Tempo Forte – accordo bilarerale Italia-Grecia, dell’Istituto Italiano di Cultura di Atene, della Commissione Greece 2021, della Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, del Comune di Salonicco e della Federazione delle Comunità e Confraternite Elleniche in Italia.

E’ un Musumeci che tira dritta sul versante delle vaccinazioni che, in Sicilia, ha un primato tutto in negativo. “Abbiamo deciso di aprire da domani la prenotazione ai cittadini dai 50 anni in su: per l’esattezza dai nati dal 1971 (dal primo gennaio) in poi e lo abbiamo chiesto al commissario Figliuolo, con due lettere, la possibilità di ammettere al vaccino anche le persone al di sotto dai 50 ai 60 anni. Ci è stato sempre risposto che non è possibile, e che può essere consentito solo quando avremo messo al sicuro gli ultra 80enni ma è chiaro che non abbiamo poteri sanzionatori o coercitivi, per convincere i riottosi”. Ad annuncialo, dunque, il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo d’Orleans.

E in Sicilia si avvia, anche nelle isole minori, la campagna vaccinale. Infatti, saranno somministrate le dosi a tutti i cittadini dai 18 anni in su. Si inizia nel weekend a Lampedusa e Linosa, da lunedì nel resto delle isole.

“Spero che il generale Figliuolo voglia comprendere che da parte nostra non c’è alcuna volontà di essere disobbedienti – dice il governatore Nello Musumeci – ma avvertiamo tutti il peso della responsabilità della specifica condizione epidemiologica dell’isola ma anche di carattere sociale. Dobbiamo correre, altrimenti non ce ne usciremo più da questo tunnel”.

“Dobbiamo andare avanti – ha proseguito il governatore – vaccinando quanta più gente possibile. Abbiamo aspettato abbastanza e nessuno può accusarci di non aver rivolto la prioritaria attenzione alle fasce più deboli e fragili. Niente più scorte nei frigoriferi, in attesa che avvenga una ‘conversione’ da parte dei cittadini diffidenti. Aver registrato in Sicilia cinque decessi, che secondo i mass media potevano essere collegati alla somministrazione di AstraZeneca, ha determinato una psicosi comprensibile ma ingiustificata. Tutto questo ha rallentato non solo l’immunizzazione della fascia anagrafica interessata, ma ha anche avuto una ricaduta negativa sugli ultra ottantenni. E non ce lo possiamo permettere. Gli operatori sono pronti e le Asp già mobilitate: andiamo avanti”.

Dall’inizio della campagna vaccinale, in Sicilia sono stati già somministrati oltre un milione e mezzo di vaccini (poco più di un milione come prima dose e il resto come seconda). Al momento, nell’Isola, risulta già immunizzato (con doppia dose o monodose del vaccino Janssen) il 10 per cento di tutta la popolazione. Mentre la prima somministrazione copre il 21 per cento dei cittadini siciliani. Inoltre, il presidente Musumeci ha annunciato, che sabato a Catania si sottoporrà anche lui alla vaccinazione.

Quindi uno scontro diretto con il commissario Figliuolo in una situazione che vede ancora indietro la Sicilia sulle vaccinazioni e proprio ieri l’ennesima decisione di mettere Corleone in zona rossa. E adesso non resta che attendere di vedere in quanti over 50 saranno “disponibili” a vaccinarsi. Se si considera che in frigo, in Sicilia, ci sono quasi 250 mila dosi del vaccino Astrazeneca ancora da utilizzare, come dichiarato dallo stesso dirigente generale delle Regione e commissario per l’emergenza Covid, Mario La Rocca.

IL VIDEO DELL’INTERVISTA AL PRESIDENTE MUSUMECI (fonte sito BlogSicilia.it)

I dati della campagna vaccinale in Sicilia

E’ un allarme da non sottovalutare quello espresso, oggi, ad Agorà su Rai3, da Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano e direttore sanitario Irccs “Galeazzi”. “Temo che ci sarà un incremento dei casi, non una nuova ondata ma un’onda di risalita”. Tutto questo all’indomani dei festeggiamenti in piazza, da parte dei tifosi, per la vittoria dello scudetto dell’Inter, con più di 30mila persone solo a Milano.

E a ciò si aggiunge anche la dura presa di posizione di Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico. “La gioia la si può comprendere però credo che su di essa debba prevalere il senso di responsabilità: 121mila morti devono averci insegnato qualcosa. Onorare la loro morte vuol dire evitare assembramenti”, ha detto a SkyTg24. “Tutte le occasioni di assembramento – ha aggiunto – vanno assolutamente evitate, ivi compresi i festeggiamenti dei tifosi della squadra di calcio che ha vinto il campionato”.

(fonte video Corriere.it)

Continua l’emorragia di consensi nel partito di Salvini che, malgrado la campagna mediatica contro il coprifuoco e il ministro Speranza, non riesce a capitalizzare più consensi. Una strategia probabilmente figlia di un posizionamento che non piace agli elettori che votano Lega o, perlomeno, a quanti credevano da sempre nel verbo del capitano. E’ ciò che emerge dal sondaggio Ispos di Nando Pagnoncelli pubblicato dal Corriere.it.

Il Pd con il 20,9% è adesso ad un punto dalla Lega che si colloca al 21,9%. In crescita Forza Italia e Azione di Calenda. Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni supera il Movimento cinquestelle. Il gradimento del premier Mario Draghi cala di 4 punti. Il vantaggio, comunque, del centrodestra sul centrosinistra si mantiene ampio: 48,8% a 31,6%.

Ma veniamo a quanto descritto e analizzato dall’Ipsos. “Il mese di aprile ha fatto registrare un andamento ondivago dell’opinione pubblica nei confronti del governo e del presidente Draghi. La prima metà del mese è stata caratterizzata da un forte calo dell’indice di gradimento, riconducibile allo scontento per l’andamento della campagna vaccinale e per il protrarsi dei provvedimenti restrittivi, soprattutto in concomitanza del periodo pasquale. Viceversa, la seconda metà di aprile ha fatto segnare un’inversione di tendenza, con una ripresa di consenso guidata da tre fattori: l’allentamento delle misure e la riapertura di molte attività a partire dal 26 aprile, quindi il progressivo aumento delle persone vaccinate, basti pensare che i dati di ieri hanno oltrepassato le 500 mila dosi somministrate, e infine la presentazione del Pnrr che, sebbene sia ancora poco conosciuto dai cittadini nei dettagli, rappresenta un’importante occasione per intervenire su alcuni nodi strutturali del Paese”.

Al netto delle variazioni settimanali, il mese si chiude con una flessione di 4 punti dell’indice di gradimento del presidente Draghi (da 62 a 58) e un dato stabile per l’esecutivo (56). La graduatoria della popolarità dei leader vede al primo posto Giuseppe Conte con un indice di gradimento pari a 55, in flessione di 2 punti rispetto a marzo che si sommano al calo di 4 rispetto al mese precedente. Il trend decrescente di Conte è da attribuire al venir meno del ruolo istituzionale e al sempre più probabile incarico di leader del M5S che gli aliena una parte del consenso trasversale precedentemente acquisito. Al secondo posto, staccata di 18 punti, si colloca Giorgia Meloni (indice 37) che scavalca Speranza (36), il cui calo di 3 punti appare più legato all’incarico di ministro della Salute che di segretario di Articolo 1. A seguire Letta e Salvini appaiati a 30, entrambi in flessione (di 3 e 2 punti), poi Berlusconi e Toti con indice pari a 28, quindi Calenda con 23, in calo di 4 punti (più concentrato tra gli elettori di centrosinistra, a seguito del no alle primarie in vista dell’elezione del sindaco di Roma). Tra gli altri leader si registra un aumento per Lupi (di cui si è parlato come possibile candidato sindaco a Milano), un calo per Crimi, Fratoianni e Renzi, e un dato stabile per Bonelli.

Da ultimo, gli orientamenti di voto, con tre dati rilevanti rispetto a fine marzo: innanzitutto si assottiglia il vantaggio della Lega (21,9% in calo di 0,6) sul Pd (20,9%, in aumento di 0,6); il calo della Lega, pur non essendo molto ampio, è graduale e fa segnare il risultato più basso dall’inizio della legislatura. Le mutevoli posizioni su alcune questioni (su tutte l’orario del coprifuoco e l’atteggiamento verso il ministro Speranza) non sono del tutto comprese e creano disorientamento nell’elettorato di Salvini. In secondo luogo, FdI aumenta di 1,7% attestandosi al 18,9, il dato più elevato di sempre nelle rilevazioni Ipsos, capitalizzando il ruolo di principale partito di opposizione. Infine, il M5S, alle prese con le dinamiche interne e la questione della leadership, il divorzio da Casaleggio e il contestato video di Beppe Grillo in difesa del figlio Ciro, arretra di 2 punti (dal 18% al 16) e scivola al quarto posto. Da segnalare inoltre l’aumento di Forza Italia (da 7,6% a 8), di Azione (da 2,4% a 2,8) e di Sinistra Italiana (da 2% a 2,2). Indecisi e astensionisti, sebbene in flessione di 1,3%, si confermano la quota più elevata degli elettori con il 39,5%”.

“Ma sorge il dubbio – conclude Pagnoncelli – che sia fuori luogo nel contesto odierno fare riferimento alle tradizionali coalizioni. Infatti, con il governo Draghi il confronto politico appare fortemente ridimensionato per la presenza nella maggioranza di partiti antagonisti tra loro che limita gli scontri frontali sulle grandi questioni. In questa fase nella quale l’attenzione dei cittadini è decisamente più rivolta all’attività del governo che a quella dei partiti, la politica sembra in un momento di relativa tregua. È difficile immaginare quale potrà essere lo scenario quando terminerà l’attuale pit stop”.

In Sicilia sarà possibile ottenere la “Certificazione verde Covid-19” da utilizzare per gli spostamenti tra regioni localizzate in zona rossa e arancione, come previsto dal nuovo “Decreto Riaperture” del governo nazionale e in attesa di una successiva regolamentazione nazionale. Lo prevede una circolare dell’assessorato della Salute, firmata dal presidente della Regione e assessore per la Salute ad interim, Nello Musumeci, e inviata, assieme ai modelli predisposti, a tutti i direttori generali e ai direttori sanitarie delle Aziende sanitarie della Sicilia.

Disposizioni e requisiti

Così come previsto dal decreto legge n. 52 del 22 aprile 2021, il cosiddetto “Green Pass”, rilasciato anche in formato cartaceo, comprova lo stato di avvenuta vaccinazione contro il Covid (ciclo completo con doppia dose), oppure la guarigione dall’infezione (con cessazione dell’isolamento prescritto), o ancora l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo. Nel caso del completamento del ciclo vaccinale, la certificazione ha validità di sei mesi e, come prevede il decreto legge, è rilasciata, su richiesta dell’interessato, dalla struttura sanitaria o da chi esercita la professione sanitaria che effettua la vaccinazione. Chi è guarito dal Covid, sempre come prevede il decreto legge, può ricevere la certificazione dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero o, per i pazienti non ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta.

La certificazione di test con esito negativo, invece, ha una validità di 48 ore e viene rilasciata dalle strutture sanitarie pubbliche o private autorizzate e dalle farmacie che svolgono i test, ovvero dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta.

Il partito di Salvini continua ad erodere il proprio consenso anche se rimane il primo partito. La novità, invece, è per i Cinquestelle che, con Giuseppe Conte “incoronato leader del movimento” (clicca qui per leggere un nostro articolo), sono a soli due punti dalla Lega. E’ quanto emerge dal sondaggio di Emg Acqua, commissionato per la trasmissione di Rai3 “Cartabianca” condotta da Bianca Berlinguer.

Dunque, in questo scenario il Movimento 5 Stelle raggiungerebbe il 20,1% dei consensi, un dato che, comunque, è in discesa rispetto a quello della settimana precedente: -0,2%. I 5 Stelle, quindi, otterrebbero ben più voti del Pd e resterebbero nettamente davanti anche a Fratelli d’Italia: il partito di Giorgia Meloni si fermerebbe al 17,4%, con un dato stabile rispetto a sette giorni fa.

Il Partito democratico diventa il quarto partito, dietro a Fdi, con il 15,8% dei voti, anche se con una leggera risalita rispetto alla scorsa settimana. Forza Italia è stabile con il 6,6% dei consensi. Il partito di Renzi, Italia Viva, fa registrare una crescita dello 0,1% e si attesta al 4,1%. Più indietro Europa Verde, all’1,7% (+0,1%), Sinistra italiana all’1,6% (stabile), Cambiamo all’1,3% (stabile), Articolo 1-Mdp all’1,1% (stabile) e +Europa sempre all’1,1% (+0,1%). Azione, il partito di Calenda aumenterebbe di un modestissimo 0,1.

Le intenzioni di voto nei sondaggi di #cartabianca.

Pubblicato da Cartabianca su Martedì 27 aprile 2021

Il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, intervistato da Rai News24, ritorna nuovamente sulla vicenda dei contagi a Palermo. “Prendere atto che siamo in presenza di una strage. Mentre la politica si diverte a discettare su riaperture e coprifuoco – afferma il sindaco Orlando -. il tema di fondo è il comportamento dei cittadini. Ci sono minoranze che stanno distruggendo lo sforzo dei sanitari e ridicolizzando il lavoro delle forze dell’ordine. Il colore della zona non è un concorso a premi“. E’ di questi minuti, invece, la notizia che Palermo passa da rosso ad arancione.

Lo ha deciso il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, dopo aver preso atto della relazione delle autorità sanitarie provinciali. Gli ultimi dati rilevati dall’Asp, nonostante il dato dei contagi rimanga ancora elevato, hanno infatti evidenziato un miglioramento rispetto alla precedente settimana di riferimento. Per questa ragione l’autorità sanitaria ha ritenuto di escludere il rinnovo delle restrizioni, che invece devono essere reiterate o prorogate, per 24 Comuni, fino a mercoledì 5 maggio.

La nuova ordinanza proroga da domani (giovedì 29 aprile) la “zona rossa” per i Comuni di: Aci Catena e Adrano, in provincia di Catania; Baucina, Belmonte Mezzagno, Borgetto, Cinisi, Giardinello, Lascari, Mezzojuso, Misilmeri, Monreale, Partinico, Termini Imerese, Villabate e Villafrati, nel Palermitano; Catenanuova e Cerami, in provincia di Enna; Lampedusa e Linosa, nell’Agrigentino; Lentini, in provincia di Siracusa; Marianopoli e Mussomeli, nel Nisseno; e la reitera per Caccamo, Campofiorito e Cefalù, sempre in provincia di Palermo.
Con lo stesso provvedimento da venerdì 30 aprile a mercoledì 12 maggio è stata disposta, invece, (viste le relazioni delle rispettive Asp e sentiti i sindaci), la “zona rossa” per Tortorici e Tusa, nel Messinese e Serradifalco, in provincia di Caltanissetta.

E’ un Orlando furioso che la manda a dire, senza se e senza ma, ai palermitani colpevoli, a suo dire, di comportamenti sbagliati, non rispettando la zona rossa e facendo “schizzare” in alto il numero di nuovi contagi in città. Ieri si è arrivati a quasi 600 di nuovi casi.

“Siete degli incoscienti, fermatevi state provocando una strage di migliaia di persone e di migliaia di aziende”. Sono le parole del sindaco di Palermo Leoluca Orlando che, in un video postato dal sito web di RepubblicaPalermo.it, si rivolge anche con parole di “apprezzamento, di gratitudine e ammirazione al personale sanitario per l’impegno che stanno portando avanti, in condizioni spesso difficili e al tempo stesso alle forze dell’ordine che in tutti modi cercano di far comprendere alle persone che siamo alla vigilia di una strage non solo umana, ma anche economica”. Un vero e proprio appello e grido di dolore alla comunità palermitana. Ieri ne avevamo parlato proprio su BloggandoSicilia sulla grave situazione dei contagi in Sicilia e in particolare a Palermo.

Ma tutto questo servirà? La prova del fuoco sarà il Primo maggio, per il quale già il primo cittadino ha disposto il divieto di stazionamento in alcune zone della città.

IL VIDEO (cliccare qui sotto)

https://video.repubblica.it/edizione/palermo/covid-19-il-video-shock-del-sindaco-di-palermo-contro-i-cittadini-state-provocando-una-strage/386132/386859

Sono dei numeri al rialzo che mettono a rischio la Sicilia, attualmente in zona arancione e che potrebbe diventare rossa. A Palermo oggi sfiorati 600 nuovi contagi. L’Isola, dunque, torna ad essere la seconda regione in Italia per numero di contagi giornalieri dopo la Campania. Per la precisione sono 1.069, secondo il report quotidiano del Ministero della Salute, i nuovi positivi su 20.619 tamponi processati, con una incidenza del 5,2%, lievemente al di sotto della media nazionale.

Le vittime sono state 13 e portano il totale a 5.305. Il numero degli attuali positivi è di 26.091, con incremento di 581 casi; i guariti sono infatti 475. Negli ospedali i pazienti Covid ricoverati salgono a 1.428, 13 in più rispetto a ieri, dei quali 174 in terapia intensiva, tre in meno. La distribuzione territoriale dei contagi vede la provincia di Palermo con 584 nuovi casi, oltre la metà di quelli rilevati su tutto il territorio regionale, segue Catania con 210, Messina 101, Siracusa 37, Trapani 19, Ragusa 66, Caltanissetta 33,Enna 18 e Agrigento con un solo caso.

Intanto in queste ore in Sicilia arriveranno 30 mila vaccini anti-Covid: 19.200 dosi di Moderna e 10.800 di Astrazeneca. L’obiettivo è quello di vaccinare in tempi brevi tutta la popolazione, anche i cosiddetti “invisibili”. È l’iniziativa “Accanto agli ultimi”, lanciata dal governo regionale, in collaborazione con il Comune di Palermo, la Fondazione Sicilia e la Croce rossa italiana per vaccinare anche chi vive in condizioni di povertà e marginalità sociale. In particolare ai senzatetto over 60 sarà destinata una parte del siero Johnson & Johnson, che ha bisogno di una sola inoculazione.

E mentre la Sicilia resta in zona arancione, con diversi comuni “rossi”, i ristoratori e le altre categorie colpite da chiusure prolungate tornano a farsi sentire. Come è avvenuto oggi in piazza a Enna, con i tavoli apparecchiati davanti alla Prefettura per la manifestazione “Mai più chiusi”, che ha visto la partecipazione di oltre 200 manifestanti. Si chiede al governo Draghi l’eliminazione del coprifuoco e dei colori che condizionano l’andamento della vita economica.

Infine, sul versante delle sanzioni 21 sono state le persone denunciate dalla polizia alla Procura di Caltanissetta. Si tratta dei i partecipanti al rave party organizzato la notte tra sabato e domenica scorsa nelle campagne Nissene in violazione delle norme anti Covid.

Quindi un quadro che non promette nulla di buono, grazie anche ai comportamenti sbagliati di pochi che vanificano gli sforzi e i sacrifici di tantissimi siciliani. E il periodo estivo si avvicina con tutte le incognite di un liberi tutti che, ad oggi, sembra proprio una chimera.

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha firmato un’ordinanza che prevede “misure per il contrasto e il contenimento sul territorio comunale del diffondersi del virus Covid-19″. Dunque, da domani, 25 aprile e fino al 2 maggio compreso, sarà vietato lo stazionamento nelle seguenti aree:

All’interno del “Parco della Favorita”;
In tutte le spiagge del litorale da Sferracavallo a Acqua dei Corsari;
Nel prato del “Foro Italico” dalla Cala a Villa Giulia.

Il provvedimento, che in caso di inosservanza prevede multe da 400 a 1000 euro, prevede la possibilità di reiterazione e di modificazione in ragione dell’evolversi della situazione epidemiologica e dei consequenziali provvedimenti emergenziali. La possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti resta consentita nel rispetto delle norme anticovid e del divieto di assembramento.

Segue il testo dell’ordinanza.

IL SINDACO
VISTI i provvedimenti con i quali è stato dichiarato, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
VISTO, altresì, che il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge 22 aprile 2021, n. 52 che introduce ulteriori disposizioni urgenti finalizzate alla graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID 19, prorogando lo stato di emergenza sul territorio nazionale sino al 31 luglio 2021;
CONSIDERATO che a seguito delle superiori dichiarazioni e proroghe sono stati emanati numerosi provvedimenti recanti misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid 19 e che in particolare, da ultimo, è stato emanato il sopra indicato D.L. n. 52/2021 le cui disposizioni si applicano a far data del 22/04/2021 e sono efficaci sino al 31/07/2021 e che opera i dovuti richiami ai protocolli di sicurezza nell’ambito delle varie attività trattate;
VISTA l’ordinanza del Presidente della Regione Siciliana n. 46 del 22 aprile 2021, con la quale proroga sino al 28 aprile 2021 sull’intero territorio cittadino le misure della c.d. “zona rossa:
RILEVATO che all’art. 1, co. 5, del D.P.C.M. del 02/03/2021 richiamato dal D.L. 52/2021, è confermato l’obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro salvo alcune eccezioni non concernenti il presente provvedimento, come misura preventiva e precauzionale al rischio della diffusione dei contagi;
CONSIDERATO che si rende necessario ed urgente evitare ogni forma di assembramento su area pubblica e violazioni degli obblighi di distanziamento sociali e di corretto utilizzo dei dispositivi di
protezione individuali con maggiore attenzione nel fine settimana e, in particolare, nelle zone di
assidua frequentazione;
DATO ATTO, altresì, che nel territorio regionale ed anche in quello cittadino, si sono manifestate
alcune varianti del Covid-19 che preoccupano, non poco, sia la comunità scientifica che la struttura
sanitaria in generale la quale potrebbe essere chiamata a resistere a una ipotetica nuova ondata del
virus potenzialmente più pericoloso anche in termini di capacità di diffusione;
RITENUTO urgente e inderogabile scongiurare pericoli di innalzamento dei contagi ed adottare
quindi tutte le possibili azioni idonee a prevenire e contenere possibili incrementi dei soggetti
contagiati in conseguenza della mancata osservanza delle misure e dei dispositivi di sicurezza da
adottare;
RAVVISATA pertanto l’opportunità di adottare in forma adeguata e proporzionale all’attuale
situazione epidemiologica e in coerenza con la ratio che ispira i provvedimenti emergenziali
richiamati, misure in grado di contrastare efficacemente la diffusione del Covid-19;
RILEVATO che l’art. 11, co. 1), del citato D.P.C.M. del 02/03/2021 testualmente recita “Può
essere disposta per tutta la giornata o in determinate fasce orarie la chiusura al pubblico, delle
strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva
la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali aperti e alle abitazioni private”;
RITENUTA ai sensi dell’art. 50, co. 5, del D.Lgs. 267/2000 come del resto confermato dal
Ministero dell’Interno con nota n. 15350/117/2/1 Uff.III-prot.Civ. del 20/10/2020 e successive,
sussistente la competenza dei Sindaci alla individuazione delle aree da sottoporre a al divieto di
stazionamento al fine di dare attuazione alle disposizioni sopra richiamate contenute nel D.P.C.M.;
RILEVATO che si è proceduto ad effettuare un corretto bilanciamento tra l’interesse pubblico e
l’interesse privato, ritenendo nel caso in specie, preminente l’interesse alla salute garantito
costituzionalmente;
Visto l’art.50 co. 5 del D.Lgs 267/2000 che definisce le attribuzioni del Sindaco per l’emanazione di
provvedimenti contingibili e urgenti ”… quale rappresentante della comunità locale …”;

ORDINA
dal 25/04/2021 e fino al 02/05/2021 compreso, dalle ore 00:00 alle ore 24:00 – con possibilità di
reiterazione e di modificazione in ragione dell’evolversi della situazione epidemiologica e dei
consequenziali provvedimenti emergenziali in materia – ai sensi del D.L. 25 marzo 2020, n.19,
convertito in Legge n. 35/2020, il divieto di stazionamento:
• All’interno del “Parco della Favorita”;
• In tutte le “Spiagge” del litorale da Sferracavallo a Acqua dei Corsari;
• Nel prato del “Foro Italico” dalla Cala a Villa Giulia.
La possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti resta,
consentita nel rispetto delle norme anticovid e del divieto di assembramento.
AVVERTE CHE
Ai sensi dell’art. 2, comma 1, D.L. 16 maggio 2020, n.33, come convertito in Legge 14 luglio 2020,
n.74, salvo che il fatto costituisca reato, le violazioni del Decreto Legge medesimo, ovvero dei
Decreti e delle Ordinanze adottate in attuazione dello stesso, sono punite con la sanzione
amministrativa pecuniaria di cui all’art. 4, comma 1, del D.L. 25 marzo, n.19 convertito in Legge
n.35/2020, da euro 400,00 ad euro 1.000,00.
Contro il presente provvedimento è ammesso, entro 60 giorni dalla pubblicazione all’Albo pretorio,
ricorso al TAR Sicilia o in alternativa, entro 120 giorni dalla pubblicazione, ricorso straordinario al
Presidente della Regione.
La presente ordinanza sarà affissa all’Albo Pretorio. La stessa diventa esecutiva il giorno successivo
alla data di pubblicazione, ai sensi dell’art. 21-bis L. 241/1990 e ss.mm.ii.
Copia del presente provvedimento, sarà pubblicata sul sito web di questa Amministrazione e di essa
sarà data adeguata comunicazione ai mezzi d’informazione, alle Forze dell’Ordine ed a tutti gli
organi di vigilanza per gli adempimenti di loro competenza.
Copia del presente provvedimento, sarà altresì comunicato al Servizio Mobilità Urbana per gli
adempimenti di competenza.
Il Sindaco di Palermo
Leoluca Orlando