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terminelli

di redazione. In una terra complicata come la nostra, che il grande Sciascia definiva “irredimibile” (nessuno potrebbe opinare diversamente) e dove la normalità può essere tranquillamente assimilabile al caos, dodici “talenti”, invece di fuggire via come dei migranti al contrario, diventano ‘network’.

Una squadra di incoscienti o di lucidi visionari che hanno visto la “luce?” Vi ricordate l’indimenticabile John Belushi nel film The Blues Brothers ?
In effetti, in un contesto economicamente degradato come il nostro e sul confine del baratro ci vuole molto coraggio a rimettersi in gioco. Parole forti le nostre, ma che corrispondono ai dati che giornalmente leggiamo: Pil in discesa, crollo dei consumi, produzione ferma, sistema di accesso al credito ingessato e quant’altro.

In questo quadro, che definire apocalittico è forse anche riduttivo, l’idea di un progetto di un gruppo di persone, assieme a realtà imprenditoriali locali, rivolto a iniziative di startup e servizi alle imprese, potrebbe sembrare al momento una “sana follia”, ma in fondo è anche una buona notizia. Anzi un’ottima notizia. Significa che la voglia di fare c’è e piangersi addosso, noi lo sosteniamo da sempre, non è il modo per affrontare quello che è diventato un eterno tormentone: la crisi !

Quindi il “Consorzio network dei talenti”, che ha preso il volo da qualche giorno e che aderisce all’Unicoop (Unione italiana cooperative), può essere, nell’ambito del settore cooperativistico, un valore aggiunto. Un progetto con il quale si mette in campo un sistema di reti umane, professionali e di idee innovative, per il futuro e lo sviluppo della Sicilia.
Dimenticavamo ! a capitanare questa nave di “matti” è Ninni Terminelli che, ovviamente, non ha bisogno di presentazione.

mia martini

di redazione. In fondo la musica altro non è se non una forma d’arte. Un legame che, questa volta, si esprime e si compie nei quadri di Rudy Koll, per un omaggio che dà vita ad un momento di grande intensità e di pathos. E poi se le artiste sono due donne, una pittrice apprezzata come la Koll e una cantante amata e rimpianta come Mia Martini, non può che scaturirne qualcosa di originale e affascinante.

Con “La voce del silenzio”, personale della Koll realizzata in occasione del diciannovesimo anniversario della scomparsa della Martini, proposta a Palermo presso il “Superflash store” di Piazza Castelnuovo, dal 31 maggio al 7 giugno, si vuole proprio “esaltare” questa simbiosi tra due mondi apparentemente diversi, ma quanto mai simili.
Tutte le opere esposte richiamano i temi cari alle due artiste, attraverso le suggestioni dei quadri astratti nei quali colori e linee, ma anche il bianco più inaspettato, offrono a chi guarda la possibilità di ritrovare se stesso o un momento perduto della propria vita, il medesimo effetto magico della musica di Mia Martini.

“L’arte moderna – spiega Rudy Koll – purtroppo negli anni ha perso parte della propria essenza, troppo spesso cedendo alle regole del commercio. Per fortuna, ad incoraggiare quanti tra noi prediligono la ricerca interiore che si trasforma in quadro, c’è una buona parte di pubblico, quella che non rincorre l’opera firmata, l’investimento da appendere in soggiorno, ma si lascia sedurre dalle emozioni espresse sulla tela”.

Nata a Roma nel 1971, Rudy Koll è pittrice e scultrice, apprezzata dalla critica non solo italiana ed ha partecipato a importanti esposizioni sia in Italia che all’estero. Grande successo hanno riscosso le sue personali in diverse gallerie a Roma, Palermo, Genova, Milano, Bologna, Livorno e Montecarlo, come quelle realizzate al “Museo Dalì” di Barcellona, al “Centre Pompidou” di Parigi e alla “Kunst haus” di Vienna. Le sue opere hanno trovato adeguata collocazione presso collezioni, raccolte, pinacoteche pubbliche e private in Italia e all’estero.

Nel video con i Konrad’s Crew live al  Teatro Lelio di Palermo nel pezzo: I’m Still lookin’ for.

Marco Corrao, chitarrista blues siciliano approda con le proprie sonorità in Inghilterra al “The Troubadour Club”, tempio del folk sul quale si esibì per la prima volta in Europa un giovanissimo Bob Dylan, ma non solo, anche altri grandi musicisti tra i quali Paul Simon, Martin Carthy, Redd Sullivan, Charlie Watts, Sammy Davis Jr, Jimi Hendrix, Elvis Costello e i Led Zeppelin.

Con due appuntamenti londinesi, il musicista messinese ha stregato il pubblico alla rassegna di musica d’autore “Into the warm of the Harrison”, e anche quello al The Troubadour Club proprio nella capitale del Regno unito, in duo con il batterista Davide Lo Coco.

Nell’immediato ritorno dall’Inghilterra, per Corrao partirà un nuovo tour per far conoscere il suo album Twin Rivers, ancora una volta al Nord Italia, mentre è già in lavorazione un nuovo disco, che sancirà la svolta decisiva del musicista siciliano verso il folk cantautorale.

 

http://youtu.be/rddaqgsw0Kw

d'arcamo foto libro cucina biologica

IL LIBRO DELLA SETTIMANA
“CUCINA BIOLOGICA”
Ricette tra Terra e Sole

Cucina

Autore
Davide D’Arcamo

Editrice
Armando Siciliano editore (www.armandosicilianoeditore.it)

Questo libro rappresenta una fase molto importante nella carriera dello chef palermitano Davide D’Arcamo, che ha già realizzato altri quattro libri: “Cucina Siciliana” , “A tavola con lo Chef” e ancora “Parola di Chef”, “le mie 100 Prelibatezze. “CUCINA BIOLOGICA” (Ricette tra Terra e Sole) volume di 200 pagine, è un lavoro letterario diverso rispetto al passato. Tema: il mondo del biologico che non è più una scelta alimentare, una moda o un trend, ma è diventata una necessità, perché la nostra salute dipende da ciò che mangiamo.

L’autore si è avvicinato alla cucina della salute, proprio perché sempre più persone si ammalano di malattie gravi e talvolta incurabili, a causa di ciò che mangiano giornalmente. Un lungo percorso di scrittura quello di D’Arcamo durato tre anni, per trasmettere al lettore e far capire il significato del biologico, le tecniche per realizzare un prodotto biologico e soprattutto le garanzie che deve dare un tale prodotto.
Il libro è stato presentato nelle maggiori città siciliane, a Torino al salone internazionale del libro e da ottobre inizierà un tour in Europa e negli Stati uniti per valorizzare la sana alimentazione nei paesi dove purtroppo ancora c’è molta obesità.

Inoltre, questa raccolta di ricette, per volontà dello stesso autore, sarà spunto per la realizzazione di un corso che verrà curato nelle scuole e nelle carceri minorili, per fare conoscere ai giovani l’importanza di alimentarsi in modo sano.

Davide D’Arcamo nasce a Palermo nel 1971 ed inizia, appena quattordicenne, la sua carriera al Ristorante “Trittico” di Palermo dove collabora, durante il periodo estivo, come apprendista di cucina. Da qui vola a Milano, Madonna di Campiglio, Cortina d’Ampezzo, Saint Moritz, Porto Cervo, Venezia, Firenze, Fasano del Garda, Venezia, Milano, tutte località queste dove ma¬tura grande esperienza collaborando in svariati ristoranti di qualità. Nel 1998 apre a Casteldaccia il ristorante “Pegaso” che, in poco tempo, diventa uno dei ristoranti più frequentati ed apprezzati del¬la zona. Poi altre esperienze nella Repubblica Ceca, in Danimarca e negli Stati Uniti.