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I’m Easy ” è una canzone vincitrice dell’Academy Award scritta e interpretata da Keith Carradine per il film del 1975 Nashville . Carradine registrò una versione leggermente più veloce che divenne un successo musicale popolare nel 1976 negli Stati Uniti .

Il pezzo è una ballata su un amante che è ingenuo e ammirato dall’oggetto del suo amore. Tom è il personaggio interpretato da Carradine, donnaiolo e manipolatore. Nel film, quando Tom esegue la canzone all’Exit-Iun vero club di musica di Nashville, in cui è stata girata la scena, lo dedica a “qualcuno di speciale”. Diverse donne nel pubblico, recenti e future conquiste, credono che la canzone sia stata scritta per loro.

E’ un filantropo miliardario con un  patrimonio di oltre 25 miliardi di dollari. Si chiama George Soros, 87 anni, nato a Budapest ma naturalizzato americano. La sua ultima “profezia”: la fine di Google e Facebook tra qualche anno. Sostenitore del partito democratico Usa, che ha anche finanziato, e fondatore della Quantum Group, una società costituita nel 1969, che speculava nel settore immobiliare. Oggi è Presidente della Soros Fund. Un personaggio da molti definito “controverso”, con diversi legami nel mondo della finanza e della politica. Impegnato nelle cause politiche progressiste e liberali americane.

“I proprietari di queste piattaforme si considerano come i padroni dell’universo, ma infatti rimangono schiavi se vogliono mantenere la loro posizione dominante. Posso affermare tranquillamente che i loro giorni sono contati. Normative e tasse saranno il loro colpo di grazia”. Soros non è nuovo a questo tipo di affermazioni. Quello che paventa è che “sia Google che Facebook sono due minacce e per arginarle servono strumenti ad hoc”.

E dei due colossi del web dice ancora:”Affermano che distribuiscono solamente informazioni. Ma in realtà sono quasi distributori monopolisti e, questo, li rende servizi pubblici. Dovrebbero pertanto essere soggetti a regolamentazioni mirate a preservare la competizione, l’innovazione e un accesso universale, leale ed aperto”. Quindi per Soros queste piattaforme non fanno altro che “progettare deliberatamente la dipendenza ai servizi che forniscono”.

E, infine, dice di facebook che “sono serviti 8 anni e mezzo per raggiungere il primo miliardo di utenti, e poi in metà di quel tempo il secondo miliardo. Con questa velocità questo social esaurirà i nuovi utenti da convertire in meno di tre anni e, soprattutto, il fatturato da aumentare”.

Una visione ovviamente discutibile ma che pone degli interrogativi, proprio quando parla di “possibili alleanze fra Stati autoritari e questi monopoli pieni di dati,  uniti ai sistemi di controllo con quelli già esistenti di sorveglianza nazionale. Questo potrebbe creare una rete di controllo totalitario sullo stile di Huxley e Orwell”. 

Insomma, la teorizzazione del progetto di un “Grande Fratello” che controllerebbe tutto e tutti. Sicuramente la riflessione è d’obbligo in un mondo come il nostro globalizzato e in gran parte connesso a internet.

 

E chi l’avrebbe detto che la mitica Harley-Davidson sarebbe diventata elettrica. Vi assicuro che non si tratta di una bufala, ma forse l’estremo tentativo della casa produttrice di Milwakee che viaggia, purtroppo, in brutte acque, di salvare il salvabile. Infatti, a quanto pare il fatturato, negli ultimi anni, sarebbe crollato.

I vertici dell’azienda sono però sicuri che la scelta di investire in questo segmento sarà l’arma vincente per risollevarsi. “Il mercato delle moto elettriche è ancora limitato ma in crescita – spiega John Oline, cheif financial officer dell’Harley -. La società si pone come obiettivo quello di diventarne leader, con un investimento, nei prossimi anni, che oscillerà tra i 25 e i 50 milioni di dollari all’anno”. 

“Si chiama LiveWire, il prototipo elettrico che stiamo preparando e che sarà probabilmente sul mercato tra un anno e mezzo”. Ad affermarlo l’amministratore delegato dell’azienda, Matt Levatich. Un annuncio che ha fatto storcere il “naso” soprattutto agli appassionati della Harley, preoccupati dal fatto che nella versione elettrica il caratteristico rumore del rombo del motore possa scomparire. Ma su questo non resta che aspettare il debutto. Nell’attesa potete vedere il prototipo della moto nel video qui sotto.

Gli ultimi sondaggi commissionati dall’Istituto Ixè, sempre da prendere con le pinze, vedono il centrodestra al 35.4%, il centrosinistra al 25.4%, il Movimento 5 Stelle al 29.2% e Liberi e Uguali di  al 7%. Nei fatti, dunque, nessuno riuscirebbe ad arrivare alla soglia prevista del 40 per cento e, quindi, l’accordo di un governo di “unità nazionale” sarebbe inevitabile.

Per quanto riguarda, invece, l’attribuzione dei seggi, altro elemento rilevante rispetto agli equilibri politici, alla Camera il centrodestra otterrebbe 290 seggi, 16 in meno rispetto alla maggioranza; al M5S ne andrebbero 177, al centrosinistra 130, a Liberi e Uguali 29, e agli altri partiti solo 4. Dei 231 collegi uninominali 146 andrebbero al centrodestra, 58 al Movimento 5 Stelle e 27 al centrosinistra.

Situazione simile al Senato, ma dove il centrodestra arriverebbe a sfiorare la maggioranza assoluta conquistando 152 seggi. Il Movimento 5 Stelle ne otterrebbe 87, il centrosinistra 61, Liberi e uguali 13, e altri partiti 2. In questo caso il centrodestra conquisterebbe 76 dei 115 collegi uninominali; 27 il Movimento 5 stelle, 12 il centrosinistra.

Il sondaggio politico elettorale di Ixè ha poi riguardato i leader politici, mostrando quelli che godono di maggiore fiducia:  Gentiloni è al 33%, Bonino al 30%, Di Maio al 30%, Salvini al 25%, Berlusconi al 24%, Grasso al 22%, Meloni al 22%, Grillo al 22%, Renzi al 21%, Bersani al 19%.

Partiti. Il Movimento 5 Stelle rimane sempre il primo partito in ambito nazionale con il 29.2% dei consensi (+1.4%). A seguire troviamo il Partito Democratico, che perde lo 0.5% in una settimana e si attesta al 21.8%. Cala anche Forza Italia, che fa segnare -0.7% e si porta al 16.7%. All’11.9% (+0.6%) troviamo la Lega, poi Liberi e Uguali al 7% (-0.4%), Fratelli d’Italia al 4.4% (-0.1%), Noi con l’Italia al 2.2% (-0.3%), Più Europa al 2% (+0.1%), Civica Popolare allo 0.9% (-0.3%), Insieme allo 0.7% (-0.1%), altri di centrodestra allo 0.2% e altri partiti al 3% (-0.1%).

Per quanto riguarda la partecipazione al voto, il 59,9 per cento degli intervistati si è detto certo di andare a votare il prossimo 4 marzo, mentre per il 9% non lo farà. Ma il dato preoccupante è la percentuale di indecisi che è risultata superiore al 30%. Una disaffezione degli elettori nei confronti della politica e della partecipazione al voto, che dovrebbe far riflettere i nostri governanti.

In un mondo globalizzato come il nostro, dove ormai gran parte di noi è connesso al web è facile cadere nella trappola degli hacker che, attraverso falsi messaggi, tentano di rubare la nostra identità.

E’ proprio il post pubblicato dalla Polizia Postale sulla pagina ufficiale Facebook, “Commissariato di PS On Line – Italia, a rilanciare il tema attualissimo delle frodi telematiche mediante il furto dei dati personali.

E l’associazione dello  “Sportello dei Diritti”, parla proprio del rischio che “hacker e truffatori telematici si insinuino nei nostri dispositivi. Come andiamo ripetendo da tempo ad essere particolarmente nel mirino di questi malintenzionati sono i conti correnti e i prodotti creditizi di Poste Italiane“.

Infatti, l’attacco ha una diffusione capillare in quanto, la platea dei residenti in Italia che ha un rapporto con Poste italiane è molto alta. Si tratta di anziani, giovanissimi o stranieri e quindi più vulnerabili. Gli strumenti del raggiro avviene attraverso la ricezione sulla propria mail o sul proprio dispositivo, che può essere smarthpone, tablet o pc, di un messaggio che invita a comunicare i propri dati o a cliccare su qualche link che riguarda la propria Postpay, il proprio conto BancoPosta o prodotti similari.

L’ultimo segnalato dalla Polizia Postale ha per impostazione grafica e loghi di Poste Italiane (l’immagine come sopra) e ci paventa l’ipotesi che il nostro account sia stato disattivato invitandoci a cliccare su un link. Si tratta dell’ennesimo tentativo di frode telematica come ci ricorda la Polizia Postale: “Anche se confezionata molto bene rimane sempre una truffa. Mai seguire i link suggeriti”.

“Il modo migliore per difendersi – spiega Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti, è quello di prestare sempre attenzione ad ogni messaggio che ci giunge, leggendolo attentamente e cestinarlo subito dopo aver verificato il contenuto truffaldino. È sufficiente, quindi, non cliccare sui link cui solitamente conducono, non rispondere alle richieste di dati personali o bancari o aprire gli allegati per evitare qualsiasi tipo di conseguenza pregiudizievole”.

Ricordiamo che Poste Italiane non utilizza mai queste modalità per le proprie procedure o attività. E nel caso siate, comunque, incappati nella frode oltre a segnalarlo alla Polizia Postale, potrete rivolgervi agli esperti dell’associazione “Sportello dei diritti”,  tramite i contatti mail: info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org.

Quindi occhi aperti e soprattutto attenti a dove mettete le dita quando “navigate” sul web. Uno sbaglio potrebbe costarvi molto caro.

Titolo del libro: “Malanottata” 

Autore

Giuseppe di Piazza

Categoria

Giallo-Thriller

Casa editrice

Un racconto tra pathos, trame misteriose per un delitto passionale in cui spunta anche una possibile pista mafiosa. “Malanottata” è l’ultimo libro del giornalista e scrittore palermitano Giuseppe di Piazza. Teatro del fatto è la Palermo del 1984. In un angolo di un quartiere residenziale della città viene trovata una donna in fin di vita, orribilmente sfigurata con l’acido e picchiata selvaggiamente.

Si chiama Veruska, cecoslovacca arrivata in Italia per far fortuna, con il mito di Raffaella Carrà. Bellissima, affascinante, seducente nelle curve del suo corpo e escort di professione. Leo Salinas, invece, è un giovane giornalista alle prime armi, unico presente nella redazione del quotidiano più importante della città quando arriva la notizia. Lui non perde tempo perchè vuole l’esclusiva. Monta sulla sua Vespa e corre in ospedale dove vede Veruska morire.

E’ solo l’inizio della storia e dei tanti arcani che Leo comincia a domandare a se stesso. Chi ha massacrato Veruska in quel modo? Tutti e nessuno. Lei che era stata l’amante di tanti uomini tra nobili, ricchi borghesi e boss mafiosi. Potrebbero essere loro i mandanti dell’omicidio?

Il giornalista inizia ad indagare, ma non è semplice. Le ultime ore di vita Veruska sono avvolte da una coltre di mistero e tutti gli indizi sembrano come svanire, senza portare alla soluzione del caso.

Un libro scritto con grande maestria descrittiva. Sembra proprio di vivere i luoghi narrati nella Palermo dei vicoli, ma anche delle bellezze che rappresenta. Come in una tela dove i nodi dei fili si intrecciano, l’autore rende sempre vivo il racconto e lascia al lettore, fino all’ultima pagina, l’emozione dell’intrigo.

Biografia autoreGiuseppe di Piazza, direttore dell’edizione romana del Corriere della Sera, è stato responsabile dal 2013 di “Corriere Innovazione”, sistema multimediale del Corriere della Sera, e direttore di “Sette” e “Corriere della Sera Magazine”. Comincia la sua carriera giornalistica nel 1979 a “L’Ora di Palermo” dove si occupa di cronaca. Nell’85 va a Roma, alla rivista del Ministero degli Esteri, poi al quotidiano “Reporter”. Dal 1986 al 2000 è al “Messaggero”. Nel quotidiano della Capitale è capocronista, capo di Interni e Giudiziaria, editorialista, caporedattore centrale. Dalla fine del 2000 è a Milano, in Rcs, dove è prima responsabile dei contenuti del portale internet del gruppo, poi direttore dell’agenzia radiofonica “Agr”, e dal 2003 direttore del mensile “Max”. Ha pubblicato tre romanzi e fatto diverse mostre fotografiche.

Un tuffo nel passato con “Shout to the Top”, canzone del gruppo inglese The Style Council, che è stato il loro settimo singolo ad essere pubblicato nel 1984. Era composto dal cantante Paul Weller (voce, chitarra), Mick Talbot (piano, tastiere). dalla cantante Dee C. Lee (che divenne moglie di Paul) e  da Steve White alle percussioni. Appare nella colonna sonora di Vision Quest negli Stati Uniti.

La canzone è anche presente nell’edizione deluxe dell’album Our Favorite Shop (1985), nel film Billy Elliot (2000) e nella sua colonna sonora. Dipinti che rappresentano la caratteristica di sciopero dei minatori del 1984 nel video. Un particolare: la clip che sembra non avere audio all’inizio e poi i tasti del pianoforte che iniziano, martellando, la lirica.

 

Qualche anno fa sembrava fantascienza e, invece, la cinese Huawei, leader nel settore degli smartphone, ha annunciato che, a breve, potrà essere disponibile sul mercato una tecnologia per i propri cellulari, che consentirà di ricaricarli, quasi al 50 per cento, in soli cinque minuti.

Un progetto che ha avuto una lunga gestazione e che adesso sembra in dirittura di arrivo. L’annuncio è stato fatto proprio sul canale YouTube ufficiale della Huawei, dove in una clip si può vedere come nel tempo di un caffè il cellulare potrà essere ricaricato al 48 per cento. E già questa tecnologia aveva preso corpo nel 2015, ma soltanto in via sperimentale.

L’unico neo, però, è la dimensione dell’accumulatore per la ricarica e, anche, la necessità di estrarre la batteria dal vano del cellulare per poterla ricaricare. Malgrado ciò non si può negare il grande passo in avanti fatto dal quartiere generale dell’azienda a Shenzhen.

Così come molte perplessità sono state mosse da alcuni esperti del settore, in quanto la ricarica così veloce  cambierebbe la struttura molecolare delle cellule. E questo potrebbe influire, a loro dire, sulla stabilità e forse sulla sicurezza della stessa batteria.

Ma adesso non resta che aspettare la presentazione ufficiale al Mobile World Congress  che si svolgerà dal 26 febbraio al 1 marzo, a Barcellona in Spagnadove potremo guardare dal vivo questa prodigiosa invenzione e conoscere quando e se, realmente, potrà essere messa sul mercato.

 “Tradimento finale”  in uscita nelle librerie il 22 febbraio.

Autore

James Patterson

Categoria

Giallo-Thriller

Casa editrice

 

Trama. Lindsay Boxer si sta adattando poco a poco alla sua nuova vita di madre e moglie, una situazione che sembra appagarla e che le dona una serenità a lungo desiderata. Ma il suo momento di felicità, purtroppo, dura poco: quando un’affascinante donna dai capelli d’oro, un’affiliata della CIA, sembra dileguarsi sulla scena di un efferato omicidio presso un albergo di lusso del centro di San Francisco, la vita di Lindsay inizia rapidamente a crollare a pezzi.

Prima che lei riesca a rintracciare la donna per fare chiarezza sul caso, infatti, un incidente aereo getta l’intera città nel caos e suo marito Joe sparisce improvvisamente. Più si addentra nelle ricerche, più Lindsay inizia a sospettare che Joe sia in qualche modo legato alla misteriosa donna scomparsa. Travolta dagli eventi e priva ormai di ogni certezza, Lindsay dovrà chiedere aiuto alle sue compagne del Club Omicidi per raggiungere il suo obiettivo… la verità.

Fonte (www.qlibri.it)

Biografia autore. James Patterson nasce a Newburgh,  il 22 marzo 1947.  E’ uno scrittore statunitense. Considerato uno dei più importanti autori di thriller del nostro tempo, è noto in particolar modo per le serie di Alex Cross, Le donne del club omicidi, Maximum Ride, Michael Bennett, Daniel X e Witch & Wizard. Scrive anche, spesso avvalendosi della collaborazione di altri scrittori, libri romantici come Domeniche da Tiffany, Il diario di Suzanne o A Jennifer con amore. Ha scritto anche serie per ragazzi come Scuola Media. Ha raggiunto la fama internazionale soprattutto a partire dal 1993 con la pubblicazione di Ricorda Maggie Rose, che ha dato il via alla fortunata serie di Alex Cross. Nella sua carriera ha venduto oltre 300 milioni di copie dei suoi libri, divenendo lo scrittore più ricco del mondo.

 

Il cibo è l’elemento che coniuga alimentazione e salute, in un mondo dove il rito del ritrovarsi a tavola diventa ancora di più valore aggiunto per le famiglie italiane. E il 2018  è l’anno nazionale che tributa proprio al cibo italiano un posto da podio, con la nascita di un’interessante progetto editoriale: la “Treccani Gusto” che dalla storica enciclopedia crea una costola interamente dedicata al cibo, grazie anche alla collaborazione con la fondazione Qualivita, nata a Siena nel 2002, che si occupa della protezione e valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità.

Quindi la Treccani parlerà di produzioni agroalimentari e vitinicole italiane realizzando una nuova edizione dell’Atlante Qualivita, alla quale si aggiungerà un magazine digitale. Si tratta di una rivista che racconterà del mondo agricolo e alimentare con uno sguardo anche al turismo. Inoltre verrà costituita una banda dati con un glossario ad hoc e un ricettario.

Una vera operazione di marketing, come lo storico Massimo Montanari ha scritto, che ha come obiettivo “il rilancio dell’immagine dell’Italia e delle sue eccellenze enogastronomiche nel contesto internazionale, attraverso l’apporto culturale dei suoi prodotti tipici, al pari dei tesori della cultura, del paesaggio e dell’arte”.

“Vogliamo partecipare all’Anno nazionale del cibo italiano – ha sottolineato, infine, Massimo Bray direttore generale della Treccani – mettendo a disposizione la nostra esperienza editoriale, le tecnologie sviluppate per il nostro portale web, che conta più di 500mila visitatori unici al giorno, e tutti gli strumenti e le competenze che hanno caratterizzato la Treccani  negli oltre novantanni della sua storia”.

Un interessante contributo che potrà dare al panorama editoriale di nicchia, sul tema del mangiare bene, tutte quelle informazioni che oggi, malgrado le infinite news che il web ci offre, danno attraverso il lavoro del comitato scientifico della Treccani, certezza di valore e soprattutto di qualità. Buona lettura.