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Sorgenia e Granarolo

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Nel 2026 il tema della qualità del lavoro è diventato centrale nel mercato occupazionale italiano. Sempre più professionisti, infatti, non cercano solo uno stipendio competitivo, ma anche benessere, equilibrio vita-lavoro e opportunità di crescita. In questo contesto si inserisce la classifica delle 75 migliori aziende in cui lavorare in Italia, stilata da Great Place to Work, basata sulle opinioni dirette dei dipendenti.

La graduatoria rappresenta uno spaccato significativo del tessuto produttivo nazionale, evidenziando le imprese che investono maggiormente nelle persone. Tra i fattori decisivi emergono la fiducia nel management, l’inclusione, la valorizzazione dei talenti e politiche di welfare avanzate.

Accanto a questa classifica, anche altri studi – come quello di Statista sugli “Italy’s Best Employers 2026” – confermano il trend: al vertice si trovano aziende come Lavazza, Sorgenia e Granarolo, apprezzate per il clima aziendale e le prospettive di carriera.  Le imprese premiate appartengono a diversi settori: farmaceutico, tecnologico, finanziario e manifatturiero. Tra i nomi più ricorrenti compaiono multinazionali e grandi gruppi come Johnson & Johnson, Eli Lilly, Fastweb e AbbVie, già presenti nelle precedenti edizioni delle classifiche Best Workplaces.

Un ruolo importante è giocato anche dalle certificazioni “Top Employers”, che nel 2026 hanno riconosciuto oltre 140 aziende in Italia per l’eccellenza nelle politiche HR. Tra queste figurano realtà come Intesa Sanpaolo, Generali, Amazon Italia e Capgemini.  Ciò che accomuna queste aziende è la capacità di adattarsi ai cambiamenti del mondo del lavoro: smart working, formazione continua e attenzione alla salute mentale sono ormai elementi imprescindibili. Inoltre, cresce l’impegno verso diversità e sostenibilità, fattori sempre più determinanti nella scelta di un datore di lavoro.

La classifica delle 75 migliori aziende non è quindi solo un elenco, ma un indicatore di trasformazione culturale. Le organizzazioni che investono nelle persone ottengono maggiore produttività, attraggono talenti e costruiscono una reputazione solida nel lungo periodo. Il 2026 conferma che lavorare bene è possibile anche in Italia. Le aziende più virtuose dimostrano che il successo economico può andare di pari passo con il benessere dei dipendenti, segnando la strada per il futuro del lavoro nel Paese.

Questa è la classifica stilata da “Great Place to Work Italia”