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Il presentatore britannico Piers Morgan ha postato sul suo profilo twitter una anteprima della sua intervista con l’ex presidente degli Usa Donald Trump, che andrà in onda lunedì prossimo sul canale inglese TalkTV nel programma “Piers Morgan Uncensored”. Dopo un duro botta e risposta tra i due, l’ex presidente si alza, interrompe l’intervista e chiede che le telecamere vengano spente. La breve clip ha già totalizzato milioni di visualizzazioni.

Inoltre, rivolgendosi sempre a Trump, Morgan afferma che le elezioni del 2020 sono state “libere e corrette“. “Solo un pazzo può pensare questo”, replica un risentito Trump. “Con tutto il rispetto, devi portare prove concrete“, afferma il giornalista. “Credo di essere un uomo molto onesto, molto più onesto di lei“, prosegue l’imprenditore che non digerisce lo scetticismo dell’anchorman sulla possibilità che l’esito delle elezioni presidenziali sia stato alterato. Poco dopo, infuriato, si toglie il microfono e abbandona lo studio, definendo Morgan “molto disonesto“.

(fonte corriere.it, twitter e deadline.com)

Lo scenario in Ucraina appare sempre più delineato e la presa di posizione degli Usa fa capire che lo scontro è ormai tra Biden e Putin.

“Bisogna muoversi più velocemente possibile per far arrivare agli ucraini le armi di cui hanno bisogno per difendersi nella nuova offensiva russa nel Donbass – e, per questo, gli Usa stanzieranno un nuovo pacchetto di aiuti militari per Kiev. L’importo anche stavolta sarà di 800 milioni di dollari. Ad annunciarlo è il presidente Usa Joe Biden, nel corso del discorso alla Casa Bianca per aggiornare gli americani sugli sforzi per assistere il popolo ucraino e presentare i nuovi aiuti, che sono stati finalizzati negli ultimi giorni.

“E’ ormai chiaro al mondo intero: la Russia ha lanciato e concentrato la sua campagna alla conquista di nuovi territori – ha aggiunto Biden – e noi ora siamo in una finestra cruciale di tempo durante la quale imposteranno la prossima fase della guerra”.

“La battaglia di Kiev è stata una storica vittoria per gli ucraini, una vittoria per la libertà, vinta dal popolo ucraino con l’aiuto senza precedenti” degli Stati Uniti ed i suoi alleati, ha detto ancora il Presidente degli Stati Uniti d’America, continuando: “Ora dobbiamo accelerare questo pacchetto di aiuti per aiutare gli ucraini a prepararsi per l’offesiva russa che sarà più limitata in termini di geografica ma non in termini di brutalità”, ha detto ancora Biden che nel discorso sottolineando più volte come, dopo la ritirata russa dall’area di Kiev, stiano emergendo “prove” degli “orrori” e dei “crimini di guerra” commessi dai russi.

Il presidente americano ha poi ribadito la convinzione che, di fronte ai “coraggiosi militari e civili ucraini” e il continuo sostegno degli Usa e degli alleati, Vladimir Putin “non potrà mai vincere, non potrà mai riuscire a dominare ed occupare l’Ucraina”.

“Prima di tutto è da vedere se veramente controlla Mariupol“, ha poi risposto alla domanda di un giornalista su cosa significhi per Vladimir Putin la conquista della città ucraina che ha assediato per settimane. “Una cosa certa sappiamo di Mariupol – ha poi aggiunto -, è che dovrebbe lasciar passare gli aiuti umanitari per permettere alle persone di uscire. Questo è quello che ogni capo di Stato farebbe in queste circostanze”. Il presidente americano ha poi continuato ribadendo che “non ci sono ancora prove che Mariupol sia completamente caduta“.

Non sappiamo – ha detto ancora il presidente Usa – quanto durerà questa guerra ma mentre ci avviciniamo alla soglia dei due mesi, ecco quello che sappiamo: Putin ha fallito nelle sue grandi ambizioni sul campo di battaglia. Dopo settimane di bombardamenti, Kiev ancora regge, il presidente Zelensky e il governo democraticamente eletto rimangono al potere”. Biden ha ripetuto più volte come sia cruciale per Kiev il “costante flusso di armi, munizioni, intelligence da tutte le nazioni del mondo libero guidate da noi”.

Il nuovo pacchetto di aiuti – che comprende artiglieria pesante e munizioni – porterà il 3,4 miliardi di dollari il totale dell’assistenza militare fornita da Washington a Kiev dall’inizio dell’invasione russa lo scorso 24 febbraio. Nei giorni in cui è stato messo a punto il nuovo pacchetto, Biden ha avuto una video chiamata con gli alleati, lunedì scorso, al termine della quale anche altri Paesi hanno annunciato nuovi invii di armi a Kiev.

Intanto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky ha ringraziato Biden: “Sono grato al presidente degli Stati Uniti e al popolo americano per la leadership nel sostenere il popolo ucraino nella lotta contro l’aggressione russa. Questo aiuto oggi è necessario più che mai! Salva la vita dei nostri difensori della democrazia e della libertà e ci avvicina al ritorno della pace”.

(fonte agenzia adnkronos – afp)