carmelo toro libro bolivar calling IL LIBRO DELLA SETTIMANA “BOLIVAR CALLING” Saggistica Autore Carmelo Toro Editore Carthago Editrice Catania (www.carthago.it)

Bolivar Calling si legge tutto d’un fiato ma, non non appena terminato, pare che qualcosa sfugga. E allora? Allora si ricomincia e si scopre, tra le righe, la visone del mondo che l’autore offre ed in cui il luogo è puramente occasionale, ben potendo la vicenda narrata accadere in qualsiasi altro sobborgo metropolitano.

Omar Vacchetti, il giovane protagonista del racconto, avvocato come il suo creatore, sebbene le somiglianze finiscano qui, nasce e cresce all’ombra dell’erma di Simon Bolivar, al quale è intitolata la Piazza, luogo da cui si dipana la storia. Sullo sfondo c’è Noto, il giardino di pietra, il suo nobile ed elegante profilo, da cui pare che la piazza sia distante migliaia di chilometri e non poche centinaia di metri.

Noto è pur sempre un paese e bastano quelle poche decine di metri perché della bellezza antica e un po’ patinata del centro si passi ai sobborghi in cui l’eco di questa bellezza si disperde nell’anonimato dei palazzi di cemento. Ai piedi del Libertador, un’umanità sordida e sbandata si arrabatta quotidianamente, nutrendosi di sensazioni primordiali, improponibili in una società organizzata su principi morali diversi e, spesso, solo di facciata.

Omar si ciba di questa realtà, ne avverte l’intima contraddizione, la sua ineluttabile drammaticità. Tuttavia si è costruito le armi per affrancarsene e dominarla. Con la sua agognata laurea in tasca va alla conquista del mondo, ma l’inganno e la disillusione si nascondono dietro gli abiti firmati di chi lo sfrutta senza ritegno, costringendolo ad una precarietà inaccettabile che merita una rivincita. Omar non è un eroe e neppure una vittima. Vive d’azzardo come i guappi del suo quartiere e scende a compromessi con la parte peggiore di sé per ritrovare la parte migliore di sé. E’ un uomo del nostro tempo, un uomo che aspira ad un “altrove” che lo liberi dalla modesta quotidianità e restituisca un senso alla sua vita; un “altrove” sognato e inseguito attraverso il bisogno ci credere nell’eternità dell’amore, accompagnato sempre dalla musica, la sola davvero in grado di fugare il rimpianto per chi non c’è più. Ironico, dissacratorio e, a tratti, malinconico, Bolivar Calling è un piccolo gioiello letterario e Carmelo Toro ben più di una promessa. (Autrice della recensione Giusi Farina).

Biografia. Carmelo Toro nasce a Messina il 29 gennaio 1977. Cresciuto a Noto, si trasferisce a Catania alla fine degli anni ‘90. Frequenta la Facoltà di Giurisprudenza, scrive per il Giornale di Sicilia, fonda un giornaletto universitario e milita in politica fino al 2008. Avvocato dal 2012, oggi vive e lavora tra Noto e Catania. Con lo pseudonimo di Live Experience continua ad organizzare eventi musicali e artistici nei locali siculo-orientali. Bolivar Calling rappresenta il suo esordio letterario.

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