Il 74,1 per cento del campione di italiani intervistati, dice no all’uscita dell’euro, il 22,5 per cento, invece, è favorevole, e gli indecisi sono il 3,4 per cento. E’ quanto emerge da un sondaggio realizzato  da Quorum e Youtrend per Sky Tg24. Un risultato che mostra come, una larga fascia di cittadini, non veda di buon grado un’eventuale uscita dalla moneta unica. Favorevole, invece, a tenere un referendum sulla permanenza dell’euro il 34,4 per cento, contrario il 65,6 per cento.

Dal punto di vista dei singoli partiti emerge come, tra i sostenitori del M5S, il 28,1 per cento vorrebbe uscire dall’euro. Poco più alto il dato all’interno dell’elettorato della Lega: 32,8 per cento. Favorevole all’uscita dalla moneta unica un elettore su quattro di Forza Italia. Percentuale bassissima di euroscettici nel Pd, solo il 5 per cento.

Dal sondaggio emerge, anche, come tra i disoccupati la percentuale di favorevoli all’uscita dall’euro sia più alta che tra i laureati: 33,8 contro 14,8 per cento.

Infine, per il 74 per cento degli intervistati la responsabilità per la situazione economica in Italia è del nostro paese, mentre il 26 per cento dà come colpevole la Germania. Quorum ha poi chiesto “se sia giusto che lo spread influenzi le politiche economiche dell’Italia”: il 72 per cento ha detto no, contro il 28 per cento che ha detto sì.

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